Tor des Géants, Oliviero Bosatelli celebra la sua decima partecipazione, ottava portata a termine
Il mitico campione bergamasco accolto al traguardo (13° assoluto) da una bella torta. L'intervista con Davide Pellegrino
Dieci anni di Tor des Géants per un grande Olivier Bosatelli, 13° al traguardo nel 2026.
Il Bosa, come tutti lo conoscono, ha già nel suo palmarès due edizioni del TOR 330, ma ormai è di casa.
Tor des Géants, Bosatelli: «Non mi aspettavo questo risultato»
Al microfono di Davide Pellegrino, Oliviero Bosatelli, 57 anni, originario della Val Seriana, festeggia il 10° Tor con una bella torta, a conferma del grande amore dei valdostani per lui.
«Sono contentissimo, non mi aspettavo di arrivare in questa posizione, perché ho dei problemi al piede che non mi lasciano allenare bene – ha detto -. Qui i concorrenti sono sempre più agguerriti, sono giovani, noi di una certa età siamo un po’ più pericolosi».
Sulla torta c’erano candeline di diversi colori.
«Otto azzurre, che sono i Tor finiti e due gialle, quelli da game over – sorride ancora il mitico Bosa -. Una volta ero appena stato operato, l’altra sono stato male al 250° chilometro. Spegnere le candeline? Il vento mi ha dato una mano».
Poi, il legame col Tor.
«L’ho visto in una pubblicità nel 2015, siamo venuti su toccata e fuga a vederlo a Valtournenche – racconta -. Tra me e me dicevo come facessero, chissà se un domani potrò partecipare ed ecco che l’anno dopo mi sono iscritto e il resto è storia».
(re.aostanews.it)





