Pd, bollo auto: «ai valdostani non serve uno sconto a tempo»
Il neo segretario Fulvio Centoz
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 17/09/2026

Pd, bollo auto: «ai valdostani non serve uno sconto a tempo»

Il Pd chiede alla Giunta regionale «di non firmare l'intesa con lo Stato senza tre garanzie» e individua 5 difetti nella misura del governo

Pd, bollo auto: «Ai valdostani non serve uno sconto a tempo per il 2027».

«Serve poter andare al lavoro, a scuola e in ospedale senza spendere una fortuna. Con gli stessi soldi si può aiutare di più chi ha davvero bisogno».

Lo dichiara il segretario del Pd della Valle d’Aosta, Fulvio Centoz, commentando la misura del Governo Meloni sul bollo auto.

Il Pd chiede alla Giunta regionale «di non firmare l’intesa con lo Stato senza tre garanzie. Lo Stato deve restituire tutto il mancato incasso. Deve farlo per tutti gli anni in cui la misura resterà in vigore. E la Giunta deve dire quanto vale il bollo esentato in Valle».

Per il Pd la misura ha cinque difetti

  1. Dura un anno. Il decreto vale solo per il 2027. Il governo promette di renderla stabile, ma nella bozza la voce sulle coperture era vuota.
  2. Non risolve il caro carburanti. Il bollo è una tassa sul possesso dell’auto, non sul pieno. In tanto lo sconto sulle accise scende a 6 centesimi e finisce il 5 ottobre. Chi va al lavoro in auto ogni giorno continuerà a pagare di più.
  3. È ingiusta e arbitraria. Non c’è nessun limite di reddito: lo sconto va a chi guadagna molto come a chi fatica ad arrivare a fine mese. E il confine è casuale. Chi ha un’auto da 80 kW non paga nulla, chi supera gli 80 kW paga oltre 200 euro. Molte auto familiari da 110 cavalli restano fuori per un solo kW. Chi non ha l’auto, o prende il treno e il bus, non riceve nulla.
  4. Va contro la transizione ecologica. Conta solo la potenza, non quanto l’auto inquina. Unavecchia auto a gasolio può non pagare, mentre un’ibrida nuova appena più potente paga perintero. È l’opposto dell’obiettivo di una Valle d’Aosta carbon free entro il 2040.
  5. Toglie autonomia alla Valle. Il bollo vale oltre 7 miliardi l’anno per le Regioni, circa undecimo delle loro entrate fiscali. Con questa misura una parte diventa un trasferimento deciso a Roma, con una cifra fissa per un solo anno. In Valle d’Aosta, poi, la norma si applica solo con un’intesa con lo Stato. Se la compensazione non sarà piena, o finirà nel 2028, a pagare saranno sanità, scuola e trasporti.
  6. (re.aostanews.it)
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