Sociale, in Italia l’80% delle donazioni resta solo un’intenzione
AskaNews
di admin Administrator  
il 17/09/2026

Sociale, in Italia l’80% delle donazioni resta solo un’intenzione

Roma, 17 set. (askanews) – Mai come oggi l’ordinamento italiano ha offerto così tanti vantaggi a chi sostiene il lavoro insostituibile degli Enti del Terzo Settore. Eppure, il cittadino medio e molte imprese ne ignorano le potenzialità. Il risultato? Milioni di euro, che potrebbero cambiare la vita di tante persone, non giungono mai a destinazione.

Per superare questa impasse, Vadato — organizzazione internazionale che funge da punto d’incontro per grandi donatori e imprese a supporto del Terzo Settore — annuncia una doppia soluzione: un inedito ecosistema basato sull’Intelligenza Artificiale e la nuova “Guida alla generosità in Italia” in formato digitale.

Otto donazioni su dieci restano solo intenzioni “La nostra attività è nata in Italia da una constatazione tanto semplice quanto allarmante”, spiega Augustin Leray, membro del Consiglio di Amministrazione di Vadato. “Secondo le stime, l’80% della volontà di donare di imprese e privati non si trasforma in atti concreti. I motivi sono molteplici: cavilli burocratici, difficoltà nella scelta dei progetti giusti… Ogni anno perdiamo risorse vitali che avrebbero dovuto essere destinate al benessere comune”.

“Il nostro obiettivo con Vadato è abbattere queste barriere”, prosegue Leray. “Offriamo a imprese e grandi donatori non solo una bussola normativa, ma soluzioni tecnologiche che garantiscono trasparenza, misurabilità dei risultati e fiducia nell’allocazione dei fondi. Vogliamo che ogni singolo euro donato generi un ritorno sociale misurabile”.

Riguardo al panorama normativo attuale, Leray riconosce i passi avanti: “La recente riforma del Terzo Settore aiuta certamente a stimolare la generosità con agevolazioni fiscali più attraenti, ma le agevolazioni da sole non bastano. Servono strumenti agili, competenze digitali e consulenza specializzata se vogliamo davvero trasformare la generosità in risorse concrete al servizio delle organizzazioni che si trovano in prima linea”.

“Guida alla generosità in Italia”: la bussola per donatori e imprese Il primo strumento operativo a vedere la luce è la versione digitale aggiornata della “Guida alla generosità in Italia” (disponibile a 4,90€ sul sito vadato.io). Redatto raccogliendo i contributi degli esperti e protagonisti del mondo del volontariato, il volume si rivolge a un pubblico trasversale: Per i cittadini socialmente responsabili: La “Guida” svela come far fruttare al massimo le proprie donazioni attraverso i nuovi vantaggi fiscali che sono entrati in vigore quest’anno con la Riforma del Terzo Settore. La “Guida” smonta l’idea che la filantropia sia una prerogativa esclusiva dei grandi patrimoni, offrendo una bussola pratica per orientarsi agilmente tra deduzioni e detrazioni inedite. In questo modo, anche il più piccolo risparmio destinato a una causa solidale viene moltiplicato nel suo valore, restituendo al donatore un beneficio economico diretto e alla comunità risorse vitali.

Per le aziende: “La “Guida” mostra come la generosità aziendale si sia evoluta da semplice beneficenza a formidabile leva strategica. Oggi, le aziende possono dedurre le donazioni fino al 10% del reddito complessivo dichiarato. Oltre al vantaggio fiscale, sostenere il Terzo Settore migliora il rating ESG (Environmental, Social, Governance), può agevolare l’accesso al credito, aiuta a fidelizzare i talenti che lavorano nell’impresa, risponde alle nuove esigenze valoriali del mercato e attrae capitali etici, trasformando così l’organizzazione in un’autentica “impresa umanistica”.

A completamento, la seconda parte della “Guida” offre una mappatura delle organizzazioni non profit virtuose in Italia, suddivise in dieci aree d’intervento. Il testo si trasforma così in una vera e propria bussola, pensata per orientare chi dona verso le realtà più affini alla propria sensibilità e ai propri valori. Il quadro che ne emerge è inequivocabile: con 20 milioni di persone assistite ogni giorno, 4,7 milioni di volontari attivi sul territorio e 1,5 milioni di professionisti, il Terzo Settore si conferma l’insostituibile collante sociale dell’Italia.

Trovare l’associazione giusta: l’Intelligenza Artificiale che unisce donatori e non profit Il primo scoglio che imprese e grandi donatori si trovano ad affrontare non è la mancanza di fondi, ma la complessità della scelta. Come individuare l’associazione che meglio risponde ai propri valori? Come averne garantita la trasparenza? In che modo misurarne oggettivamente l’impatto sociale? Per rispondere a questi interrogativi decisivi, Vadato lancia la sua innovativa piattaforma di rating filantropico. Uno strumento avanzato che, grazie alla potenza di calcolo dell’intelligenza artificiale, raccoglie e processa milioni di dati sugli enti senza scopo di lucro, valutandone affidabilità e performance. In questo modo, bastano pochi click per far incontrare le aspettative dei donatori istituzionali con le organizzazioni più meritevoli, abbattendo definitivamente l’incertezza che spesso scoraggia le donazioni. Con un database iniziale di oltre 1.000 organizzazioni validate — destinato a crescere al ritmo di 150 nuove associazioni al mese — la piattaforma è già a disposizione di aziende e mecenati che vogliono trasformare la propria generosità in impatto sicuro.

“Con questa piattaforma vogliamo rispondere concretamente alle richieste di donatori che tante volte ci hanno condiviso la difficoltà per trovare l’organizzazione non profit adatta”, spiega Augustin Leray. “Proprio in questo momento, stiamo lanciando un servizio specialmente pensato per le aziende. Nel mercato odierno, l’impegno concreto a favore del Terzo Settore ha smesso di essere una semplice voce filantropica per trasformarsi in un formidabile acceleratore di competitività aziendale”. In uno scenario europeo in cui i servizi pubblici subiscono una progressiva contrazione a causa della carenza di risorse, Leray individua nelle alleanze strategiche tra aziende ed Enti del Terzo Settore una risposta concreta e indispensabile per la tutela del bene comune.

“Queste sinergie non si limitano a migliorare il bilancio di responsabilità sociale delle imprese, a ottimizzare gli indicatori ESG o ad attrarre talenti e consumatori sempre più guidati da valori etici -spiega Leray-. Esse innescano, di fatto, delle vere e proprie esternalità positive: benefici sociali, ambientali e culturali diffusi che ricadono sull’intera collettività e sul territorio”. “Il risultato è la creazione di un valore condiviso, un impatto reale che supera di gran lunga i vantaggi diretti o commerciali ottenuti dai singoli partner coinvolti”, sottolinea Leray.

[Vadato lancia soluzioni basate sull’IA e la nuova “Guida alla generosità”|PN_20260917_00082|gn00 sp53| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/09/20260917_142934_A8475595.jpg |17/09/2026 14:29:49|Sociale, in Italia l’80% delle donazioni resta solo un’intenzione|Sociale|Cronaca, Sociale]

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