Agile Arvier, target Pnrr raggiunto: completata la documentazione per la scadenza del 31 agosto
Il progetto da 20 milioni di euro, nato dalla collaborazione tra Regione e Comune, ha contribuito al raggiungimento del target nazionale del Bando Borghi; ora la fase dei completamenti e della valorizzazione delle opere
Dopo quattro anni di lavoro, rimodulazioni e una corsa contro il tempo, Agile Arvier – La cultura del cambiamento ha raggiunto il traguardo previsto dal Pnrr per il 31 agosto 2026.
Il Comune ha infatti caricato sulla piattaforma ReGiS tutta la documentazione necessaria ad attestare la conclusione degli interventi ai fini del target previsto dal Bando Borghi – Linea A.
Il risultato di Arvier si inserisce nel più ampio obiettivo nazionale legato all’Investimento 2.1 Attrattività dei borghi: il target prevede la realizzazione di 3.250 interventi nell’ambito dei progetti di rigenerazione dei borghi, 400 dei quali inseriti nei 21 Progetti Pilota della Linea A.
Un progetto da 20 milioni
Finanziato con 20 milioni di euro dall’Unione europea – NextGenerationEU, Agile Arvier è il progetto pilota valdostano per la rigenerazione culturale, sociale ed economica di un borgo.
Il progetto è stato ammesso a finanziamento dal Ministero della Cultura nel 2022.
Nel corso del suo sviluppo il programma è stato rimodulato rispetto all’impostazione iniziale. Le opere materiali hanno riguardato in particolare il recupero dell’ex scuola per la realizzazione dell’Agile Agorà Arvier, la trasformazione dell’ex microcomunità nell’Espace T, il restauro del Castello La Mothe con la realizzazione del Museo del Futuro Alpino, la riqualificazione del Museo di Arte Sacra della parrocchia di San Sulpizio e l’intervento di Accessible Village a Leverogne, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità al borgo.
A queste opere si sono affiancati numerosi interventi immateriali: laboratori, attività di ricerca e formazione e iniziative dedicate al cambiamento climatico, alla trasformazione digitale, alla partecipazione e all’innovazione sociale.
Un’impostazione che punta a fare di Arvier un laboratorio sulle trasformazioni che interessano le comunità alpine.
Un render del Castello La Mothe
«Un nuovo capitolo per Arvier»
«È un riconoscimento nel quale ritroviamo anche l’esperienza di Arvier – sottolinea il sindaco Mauro Lucianaz -. Le difficoltà iniziali hanno richiesto un impegno intenso e scelte complesse, ma abbiamo mantenuto saldi gli obiettivi e la coerenza del progetto, pur nelle rimodulazioni, raggiungendo il target nei tempi previsti».
Il primo cittadino evidenzia il ruolo del sostegno regionale e del lavoro degli uffici comunali e regionali, insieme a quello dei partner coinvolti.
«Ora proseguiamo con i completamenti previsti e con l’impegno a trasformare quanto realizzato in opportunità durature per la comunità».
La conclusione del percorso arriva dopo mesi particolarmente impegnativi. Nell’aprile scorso il Comune aveva fatto ricorso a un’anticipazione regionale di 7 milioni di euro per far fronte ai pagamenti legati all’avanzamento dei cantieri, in attesa dell’erogazione delle quote Pnrr. In quella fase Lucianaz aveva confermato l’obiettivo di completare i lavori entro agosto.
Dalle opere alla loro valorizzazione
Il raggiungimento del target non coincide però con la fine dell’esperienza di Agile Arvier. Come aveva già spiegato il sindaco alla vigilia della scadenza, una parte delle finiture e delle attività di completamento proseguirà anche oltre il termine previsto per il target.
La sfida dei prossimi mesi sarà quindi quella di dare una funzione stabile ai nuovi spazi e trasformare gli investimenti in occasioni concrete per la comunità, attraverso attività culturali, formative, turistiche e di innovazione.
È lo stesso passaggio indicato dall’amministrazione comunale come il vero nuovo capitolo del progetto.
«L’integrazione tra patrimonio, ricerca, formazione e innovazione è il valore distintivo del progetto – sottolineano il presidente della Regione Renzo Testolin, l’assessore agli Affari europei e Pnrr Leonardo Lotto e l’assessore alla Cultura Erik Lavevaz -. L’obiettivo condiviso è dare ora continuità alle attività e alle collaborazioni avviate, affinché questo investimento finanziato dall’Unione europea lasci un’eredità duratura ad Arvier e all’intera Valle d’Aosta».
Il progetto, intanto, ha superato una fase che nel 2025 era stata oggetto di rilievi da parte della Corte dei conti regionale per i ritardi nell’avanzamento. Nel gennaio 2026, una successiva analisi della Corte aveva rilevato l’assenza di criticità sugli equilibri di bilancio e un’evoluzione dell’attuazione dell’intervento.
(er.da.)
