Sanità: nasce lo sportello ostetrico per gli adolescenti
Sarà attivo nelle Case della Comunità di Aosta, Morgex, Châtillon e Donnas e sarà ad accesso libero e gratuito per ragazze e ragazzi dai 13 ai 20 anni
Sanità: nasce lo sportello ostetrico per gli adolescenti.
Sarà attivo nelle Case della Comunità di Aosta, Morgex, Châtillon e Donnas e sarà ad accesso libero e gratuito per ragazze e ragazzi dai 13 ai 20 anni.
È un servizio pensato per rendere più semplice l’incontro tra gli adolescenti e i servizi sanitari del territorio, in una fase della vita caratterizzata da importanti cambiamenti fisici, emotivi e relazionali e nella quale non è sempre facile trovare informazioni corrette o professionisti con cui confrontarsi.
Ad accogliere i giovani saranno le ostetriche del Dipartimento Strutturale Area Territoriale.
I colloqui sono individuali ed eventualmente di coppia e si basano sull’ascolto attivo, sulla riservatezza e su un approccio non giudicante.
Gli orari
Gli Sportelli sono attivi nelle quattro Case della Comunità: a Morgex, il primo e il terzo giovedì dalle 15 alle 17; ad Aosta, il secondo e il quarto martedì dalle 14 alle 17.30; a Châtillon, il primo e il terzo martedì dalle 15 alle 17; a Donnas, il secondo e il quarto martedì dalle 14 alle 17.30.
La dichiarazione
«L’attivazione dello Sportello ostetrico per adolescenti è un ulteriore passo del lavoro che stiamo portando avanti per rafforzare e ampliare i servizi sul territorio – sottolinea la Direttrice del Dipartimento Strutturale Area Territoriale, dottoressa Hélène Impérial –. Le Case della Comunità stanno progressivamente diventando luoghi nei quali costruire risposte sempre più vicine ai bisogni delle persone, integrando professionalità, attività di prevenzione e percorsi di presa in carico. Stiamo lavorando perché questa rete continui a crescere e perché nelle Case della Comunità trovino spazio, nel tempo, nuovi servizi e nuove opportunità di accesso alla sanità territoriale. Lo Sportello dedicato agli adolescenti va esattamente in questa direzione: partire dai bisogni delle diverse fasce della popolazione per sviluppare risposte di prossimità, facilmente accessibili e sempre più integrate con il resto dei servizi aziendali e sociali».
(re.aostanews.it)
