Aosta: su mobilità e parcheggi blu, il Consiglio si scalda: su 9800 posti auto, 6058 sono bianchi
L'assessore alla Pianificazione, innovazione e transizione ecologica Luca Tonino
Aosta, Consiglio comunale
di Cinzia Timpano  
il 22/09/2026

Aosta: su mobilità e parcheggi blu, il Consiglio si scalda: su 9800 posti auto, 6058 sono bianchi

Lunga discussione sul contenzioso legato alla multa per la sosta non pagata nello stallo blu costato poco più di mille euro al Comune ma anche sull'equilibrio tra parcheggi gratuiti e a pagamento

Aosta: su mobilità e parcheggi blu, il Consiglio si scalda: su 9800 posti auto, 6058 sono bianchi.

La vicenda legata alla doppia bocciatura del Comune di Aosta, prima innanzi al giudice di pace, poi davanti al tribunale ordinario, per la multa di 43 euro per la sosta non pagata in uno stallo blu del presidente dell’associazione La Nave dei Disperati Mario Pitrolino, si è trasformata in occasione di scontro, a tratti anche piuttosto acceso, sul tema dei posti auto e della mobilità veicolare in città e sul rapporto tra parcheggi liberi e parcheggi a pagamento.

Nella discussione sono state raggruppate le iniziative del gruppo Forza Italia, del gruppo misto di minoranza, di Fratelli d’Italia e de La Renaissance.

La vice sindaca di Aosta Valeria Fadda

La vice sindaca Valeria Fadda ha risposto alla domanda del consigliere di FI Christian Chuc e ha snocciolato i costi del contenzioso: «196 per il giudice di pace e 923 euro per l’apello, per complessivi 1119 euro» ha precisato Fadda, spiegando nel dettaglio gli aspetti ‘giuridici’ e ribadendo il fatto – come ha anche successivamente fatto il sindaco Raffaele Rocco – «che la sentenza non ha messo in discussione l’attuale assetto dei parcheggi e della sosta, assetto coerente con la normativa e così come impone il Codice della Strada».

Tonino: «il Governo della sosta è legittimo»

L’assessore alla Pianificazione, innovazione e transizione ecologica Luca Tonino ha spiegato che «il governo della sosta ad Aosta è legittimo, nel rispetto di criteri e leggi nazionale; per il contenzioso c’è stato un difetto nella presentazione di alcuni documenti, ma non significa che questi documenti non ci sono» ha detto.

Ribadendo che «si narra di Aosta come una metropoli e così non è considerato che da piazza Arco d’Augusto a piazza della Repubblica parliamo di meno di 1100 metri, dico che Aosta è una città che funziona, che può essere migliorata sì, ci stiamo ragionando ma che il ragionamento non può vertere soltanto sugli stalli di sosta bianchi».

I posti auto ad Aosta: ecco i numeri

Secondo quanto riferito dall’assessore Tonino, Aosta ha complessivi 9800 posti auto; 6058 di questi sono liberi, 3246 sono a pagamento, 146 sono destinati al carico-scarico, 232 sono riservati alle persone con disabilità, 36 sono riservati ai residenti, 89 alle Forze dell’Ordine e 20 sono gli stalli rosa riservati alle donne in gravidanza e alle mamme e papà con bimbi piccoli fino a due anni.

«Oggi c’è equilibrio tra sosta libera e sosta a pagamento – ha commentato Tonino -. Sarebbe anacronistico, dal punto culturale e ambientale tornare indietro. Quello di questa maggioranza non è un atteggiamento punitivo verso gli automobilisti, cerchiamo dopo un ragionamento collettivo, un equilibrio nella capacità di sosta».

I consiglieri Sonia Furci e Christian Chuc si sono detti parzialmente soddisfatti dalla risposta della vice sindaca e dell’assessore Tonino mentre il consigliere Manuel Cipollone, facendo rilevare «la spesa per le casse comunali di circa 30 volte il verbale» ha chiesto alla maggioranza di fare «un gesto di responsabilità, visto che in Aula se n’era parlato ed era stato chiesto da più parti di non andare avanti dopo la pronuncia dei giudice di pace».

Il consigliere de La Renaissance Giovanni Girardini (in querelle aperta con la vice sindaca Valeria Fadda) ha contestato la distribuzione dei parcheggi bianchi e blu ma anche lo stato dei marciapiedi che «come il trasporto pubblico non pensa alle persone con disabilità, anche se vi riempite la bocca con fregnacce sulla mobilità sostenibile, per alcune categorie di persone non è stato fatto nulla».

Prima della votazione (mozioni respinte), il sindaco Raffaele Rocco ha ribadito il «corretto assetto dei parcheggi e della sosta in città. Il documento di programma esiste, questa maggioranza se lo è ritrovato e si riconosce in quel documento che fissa come obiettivo la riduzione dell’accesso delle auto in centro – ha spiegato l’ingegner Rocco -. Avrà delle carenze, come tutti i documenti di programma e si dovranno individuare i correttivi, per esempio potenziando i parcheggi di assestamento e il trasporto pubblico locale, ma di certo le distanze del nostro centro storico non sono confrontabili con metropoli o altre grandi città».

(cinzia timpano)

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