Aosta: niente stalli nominativi, ma il Comune aumenterà i posti auto per persone con disabilità
Se n'è discusso in Consiglio comunale, con l'iniziativa presentata dalla consigliera di Avs Reti Civiche Katya Foletto
Aosta: niente stalli nominativi, ma il Comune aumenterà i posti auto per persone con disabilità.
Non è possibile attribuire stalli di sosta nominativi per persone con disabilità sul territorio comunale ma l’amministrazione comunale aumenterà gli stalli di sosta dedicate alle persone con disabilità anche considerati i bisogni di una comunità che invecchia e per la quale cambiano le condizioni di mobilità.
La consigliera comunale Katya Foletto
Lo ha riferito l’assessore Luca Tonino oggi pomeriggio in Consiglio comunale, rispondendo a una mozione della consigliera di Alleanza Verdi Sinistra Reti Civiche Katya Foletto (respinta con 19 astenuti e 7 voti a favore, ndr).
Foletto ha fatto riferimento al caso di una persona con disabilità che è residente nel palazzo di fronte alla chiesa dell’Immacolata, al quartiere Cogne, in via Capitano Chamonin.
Questa persona spesso non può utilizzare lo stallo per persone con disabilità in prossimità del proprio domicilio perchè occupato da altre persone residenti in zona, o persone che ne hanno titolo e che magari vanno a messa.
Nel solo condominio dove la persona risiede, vi sono altre tre persone alle quali è stato rilasciato il tagliandino per la sosta per disabili. La persona in questione necessita di un trasporto con mezzo attrezzato e con una specifica attrezzatura per il carico, per la routine quotidiana, nel tragitto casa-lavoro.
La questione è stata anche oggetto dell’attenzione della Garante delle persone con disabilità, la dottoressa Adele Squillaci che ha scritto al sindaco chiedendo di verificare la possibilità di attribuire uno stallo nominativo.
Una ricognizione degli stalli al quartiere Cogne e in città
«Chiediamo di garantire l’organizzazione degli stalli in modo da raggiungere l’accessibilità prevista dalla normativa e di estendere la ricognizione al quartiere Cogne per verificare che vi sia un’equa distribuzione degli stalli per persone con disabilità, in generale nel resto della città» ha detto la consigliera Foletto, riflettendo sul fatto che nel cortile delle case Stura e Filippini, gli stalli riservati sono 16.
«Perchè non prevedere stalli nominativi nelle zone ad alta densità di persone residenti con disabilità».
Foletto ha anche chiesto di rivalutare il numero complessivo degli stalli, «232 su 6058 parcheggi bianchi rappresentano una percentuale molto bassa, alla luce anche della popolazione che invecchia».
La consigliera di AVS ha citato le 11196 persone con disabilità residenti in Valle, oltre 3 mila delle quali con disabilità grave con il 26-27% residente ad Aosta, senza contare i circa 1500 invalidi civili.
Censimento ma non stalli di sosta nominativi
Secondo quanto riferito l’assessore alle Opere Pubbliche Corrado Cometto, «la Commissione Viabilità si è espressa nel non favorire posti ad personam che cercando di ampliare dove possibile il numero dei parcheggi a disposizione nelle zone dalle quali arrivano le richieste».
Secondo quando riferito dall’assessore Luca Tonino, «in sede di Commissione Viabilità del mese di agosto, è stato richiesto all’Aps di fare un censimento aggiornato dei tagliandi richiesti dalle persone con disabilità -.
È evidente che in presenza di numeri alti non è un’operazione possibile pensare di assegnarli in modo nominativo, senza contare gli abusi e i tagliandini falsi – ha precisato l’assessore -. In attesa di capire il numero che ci permetterà un ragionamento più approfondito, abbiamo anche chiesto un parere giuridico per capire la strada da intraprendere. L’invecchiamento della popolazione impone una nuova riflessione e nel limite del possibile aumenteremo i posti per i diversamente abili» ha concluso l’assessore Torino che però ha precisato che «i permessi sono abbondantemente sopra quota mille, è facile intuire che se assegnassimo i posti nominativi, salterebbe l’intero sistema della sosta in città».
(cinzia timpano)


