Aosta, zona Montfleury: «è urgente una soluzione provvisoria in tema di sicurezza»
Una seconda aggressione nel tratto tra lo sterrato della zona sportiva di Aosta e la passerella per Les Iles di Gressan riapre il dibattito sulla zona buia che aspetta una riqualificazione da decenni
Aosta, zona Montfleury: «è urgente una soluzione provvisoria in tema di sicurezza».
Il tema della videosorveglianza in zona Montfleury, in special modo nel tratto di collegamento con la passerella verso Les Iles di Gressan è tornata d’attualità in Consiglio comunale con la mozione (poi respinta) della consigliera di La Renaissance Cristina Dattola.
Le considerazioni della consigliera Dattola
La consigliera Cristina Dattola
«Risse, violenza e inciviltà e dopo l’aggressione denunciata l’11 luglio, con una bottigliata in testa, ne è accaduta una analoga, il 7 settembre» ha riferito Dattola, chiedendo «che si protegga lo svago dei ragazzi».
«Si parcheggia lì per comodità ma quel luogo non è sufficientemente illuminato né presidiato e l’amministrazione può cambiare quell’ambiente con strumenti deterrenti come l’illuminazione e l’installazione di telecamere ad alta definizione collegate con le sale operative delle Forze dell’Ordine – ha spiegato Dattola -. Il sindaco può anche chiedere la prefetto di disporre la sorveglianza fissa. Mi interrogo anche sul ruolo della polizia locale, che ha facoltà di intervento tempestivo e preventivo, per disinnescare condotte violente o moleste, conscia della carenza di organico che frena la copertura dei turni serali e notturni» analizza Dattola.
La replica della vice sindaca: «la telecamera c’è»
La replica asciutta della vice sindaca Valeria Fadda ha poi lasciato spazio a una seconda parte di dibattito più acceso.
«La telecamera c’è già – ha risposto la vice sindaca Fadda, si tratta della A11 sul palo del campo sportivo -. Quanto alla possibilità di intervenire nell’area sterrata utilizzata come parcheggio, questa è un’area privata, sulla quale il Comune non può nulla. E, in ordine all’intervento delle Forze dell’Ordine, nelle ultime tre riunioni del Cosp è stata posta l’attenzione sulla zona Montfleury» ha concluso Fadda.
Dattola: «una sola telecamera non basta»
«Gli episodi sono ripetuti, una sola telecamera non basta – ha replicato Cristina Dattola -. Serve un sistema di videosorveglianza più efficace, prendete in considerazione di installare telecamere ad ampia copertura» ha esortato la consigliera de La Renaissance.
Cipollone: riqualificazione ed espropri
Il consigliere di Fratelli d’Italia Manuel Cipollone ha ampliato il discorso alla riqualificazione dell’area attesa da decenni.
«Riqualificazione legata al progetto della cittadella del calcio e legata a una proprietà privata – ha precisato Cipollone, sollecitando gli amministratori a prevedere nei futuri bilanci i costi legati agli espropri».
«Non chiediamo investimenti milionari, ma interventi per quell’area diventata parcheggio, per cercare di capire se è così inaffrontabile capire cosa fare di quel parcheggio sterrato» ha concluso.
Chuc: zona da sorvegliare non solo a tarda sera
Il consigliere di Forza Italia Christian Chuc ha riferito di danneggiamenti alla propria auto «non in orario notturno e ha invitato ad attenzionare la zona anche se non di competenza comunale. Bisogna capire come gestire quella zona e non solo la sera».
Girardini: «dobbiamo aspettare la terza testa rotta, presa a bottigliate?»
Il consigliere Giovanni Girardini
«Non possiamo aspettare altri cinque anni altrimenti avremo altro che due teste rotte, non che io voglia fare l’uccello del malaugurio … – ha commentato il consigliere de La Renaissance Giovanni Girardini.
Frequento quella zona, vado spesso a prendere mio marito che esce da beach volley a Gressan e c’è un problema di buio totale.
Non possiamo dire che siccome è privato non si può fare nulla; lì c’è una pista ciclabile pubblica, c’è la strada che porta all’isola ecologica, ci sono i campi sportivi. Non sto dicendo che dobbiamo piazzare un lampione in mezzo all’area privata. Non sto dicendo neppure che Aosta sia il Bronx o Scampia, sto dicendo che quella zona è pericolosa. Sto dicendo che Aosta sta cambiando e che la pericolosità, in zone buie e nascoste è scontata. «All’una e mezza di notte, l’altra sera, alla stazione degli autobus non c’era una luce accesa – ha proseguito Girardini -. L’illuminazione è fondamentale, il buio equivale a ‘qui posso fare ciò che voglio’, Ripeto non parlo di Far West, parlo di aree a rischio. Al Montfleury, alle 22, quando i ragazzi tornano dagli allenamenti sportivi, c’è da aver paura anche a stare in macchina ad aspettare. Ditemi il contrario, andateci e poi vedrete, si ha paura a star lì da soli».
«All’una e mezza di notte alla stazione degli autobus non c’era una luce accesa. Illuminazione è fondamentale, il buio è qui posso fare ciò che voglio. Ci sono punti da attenzionare. Non parlo del Far West, aree a rischio. Quella di Montfleury, quando tornano alle 22 da far sport e vedete area dove hai paura anche di stare in macchina ad aspettare. Ditemi il contrario andateci e poi vedrete che avrete paura a star lì da soli» conclude Girardini.
Mehemeti: questo è ‘affare’ di tutta la comunità, non è questione di appartenenza politica
Il consigliere di Forza Italia Refat Mehemeti indica come principali problema «il posto buio che diventa pericoloso, quando ci sono l’80% di ragazzi ubriachi, alcuni che litigano, altri chiariscono, altri parlano, altri continuano a bere. Credo che mettere due lampioni per illuminare la zona e una telecamere in più non sarebbe un investimento così pesante da affrontare per il Comune. Questa è una situazione che interessa tutta la comunità e che potrebbe aggravarsi, non è un affare di parte politica di appartenenza».
Ha incalzato il consigliere FdI Cipollone: «la cittadella del calcio avrà tempi lunghi, non possiamo aspettare, la domanda è, c’è l’intenzione di fare qualcosa?».
La risposta del sindaco Raffaele Rocco
In conclusione di dibattito, è intervenuto il sindaco Raffaele Rocco, «se necessario lo ripeteremo 50 volte ma questa maggioranza vorrebbe anche essere ascoltata» ha detto piccato.
«Come ha già detto la vice sindaca, una telecamera c’è. Nel giro di tre mesi, la situazione è stata portata all’attenzione del Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica tre volte. In special modo, nel Cosp di fine agosto, abbiamo evidenziato le aree che il Comune ritiene più sensibili per le criticità che potrebbero emergere. Montfleury è stata indicata. L’area è adeguatamente attenzionata e sono stati intensificati i passaggi regolari delle pattuglie, con stazionamento della pattuglia e controlli nei momenti critici» ha precisato il primo cittadino.
«Accanto a questo, ci sono attività che competono al Comune perchè il territorio hanno una conformazione tale da non portare comportamenti scorretti. Agli uffici tecnici abbiamo dato mandato di studiare una soluzione progettuale che, nel breve tempo, restituisca il progetto per la cittadella del calcio e tra gli interventi sono previsti la sistemazione della strada e il potenziamento dell’illuminazione».
A breve, avremo a disposizione il progetto di riqualificazione complessiva e sulla base del progetto, avvieremo l’intervento quanto prima, previa acquisizione delle aree eventualmente da espropriare e per le quali, prima di ogni altro passo, serve un progetto. L’impegno era di individuare la soluzione progettuale entro fine anno. Non ci nascondiamo, la nostra volontà è intervenire. Su questa area, come su altre, possono rassicurare che tutte le segnalazioni sono vagliate e verificate e, dove necessario, con il confronto con la questura e la polizia locale».
Girardini: «una soluzione provvisoria non è possibile?»
«Non riusciamo ad aggiungere un lampione e una telecamere senza aspettare la fine della consiliatura? – ha incalzato il consigliere Giovanni Girardini -. Non siamo imbecilli, sappiamo che non si può usare la bacchetta magica, fare e espropriare entro l’anno. Stiamo però chiedendo una soluzione provvisoria in una zona che chiede sicurezza».
(cinzia timpano)

