Frena crescita prezzi medi per latte veneto, -17% in 2026
Roma, 23 set. (askanews) – Un’annata all’insegna della contrazione dei prezzi. Si potrebbe riassumere così, finora, il 2026 del latte prodotto in Veneto, che, nel corso del primo semestre, ha fatto registrare una quotazione media di 49 euro a ettolitro, evidenziando un calo del 17% sullo stesso periodo del 2025.
A certificarlo il report pubblicato dall’Osservatorio Economico di Veneto Agricoltura, nel quale sono state prese in analisi non solo le costanti crescite annuali dei prezzi medi alla stalla in Veneto fino al 2025, ma anche le dinamiche in controtendenza che stanno caratterizzando l’anno corrente.
E proprio da qui emerge come la decisa frenata delle quotazioni del latte non sia un’esclusività veneta, bensì una situazione che riguarda l’Europa e l’Italia nella loro interezza: nel panorama continentale, la media semestrale si è attestata a 44,58 €/hl, contro i 54,86 euro/ettolitro del 2025, mostrando una diminuzione del 18,7%, mentre sul fronte nazionale le minime sono state toccate a maggio, con una quotazione di 46,65.
In questo contesto di flessione generalizzata, il mercato regionale ha mantenuto quote di prezzo tra le più elevate, costantemente superiori alla media italiana, superando il “maggio nero” con un rispettabile 47,75 euro a ettolitro e ritornando sopra la soglia dei 48 a luglio. Inoltre, la produzione di latte fino a giugno 2026 è aumentata del 4% sul primo semestre dello scorso anno.
Le quotazioni rimangono però inferiori a quelle del 2025 che, come sottolineato dal report di Veneto Agricoltura, si è concluso con uno dei prezzi medi più alti mai registrato nell’ultimo decennio: 59 euro a ettolitro, +11,8% sul 2024. (Segue)
