Terza variazione di bilancio: le indennità dei vertici dell’Usl e la fuga in avanti dell’UV al centro del dibattito
Lunga discussione in aula sui contenuti del testo, ma anche sulla nota dell'Union Valdôtaine diffusa in giornata
Nella lunga discussione generale sul tema della terza variazione al bilancio regionale, tra i temi ricorrenti ci sono le indennità dei vertici dell’Usl e la “fuga in avanti” dell’Union Valdôtain, che ha diffuso un comunicato stampa anticipando i contenuti di un provvedimento relativo al sostegno alle famiglie per i costi energetici.
Manfrin: «Leggi di cui non si conoscono i contorni»
Il capogruppo della Lega Vallée d’Aoste Andrea Manfrin torna a contestare il metodo: «Le urgenze, evocate dal Governo, hanno atteso da giugno fin qui senza che il cielo ci cadesse in testa». Critica il finanziamento di 2 leggi «di cui non si conoscono i contorni. La maggioranza pretende da noi un atto di fiducia. L’unica urgenza che ravviso sono i fondi a favore degli inseganti di sostegno». Lamenta la mancanza di consultazioni a monte delle associazioni e dei sindacati. Per il consigliere leghista è inconcepibile l’aumento delle indennità ai vertici del’azienda Usl: 60 mila annui al direttore generale 48 mila euro per i direttori sanitario e amministrativo. «Non sopportiamo l’ipocrisia politica. Avete rifiutato di aumentare i compensi agli operatori socio-sanitari, che rimangono a bocca asciutta, nella stessa giornata in cui avete approvato l’indennità di attrattività per i vertici dell’Usl. Oggi assessore Marzi, Lei, è obbligato a cancellare l’indennità ai 3 direttori dell’Usl».
Marco Vierin: «Evitare fughe in avanti»
Per il capogruppo del Centro Autonomista, Marco Viérin, «in questa terza variazione di bilancio tra le priorità ci sono ambiente, difesa del suolo e agricoltura. Ma, come ho già ribadito più volte, dobbiamo definire un piano complessivo per i Consorzi di miglioramento fondiario, che sono fondamentali per la gestione del territorio, un piano per completare gli impianti irrigui e definire quelli mancanti, puntando sul risparmio della risorsa idrica e su un minor rischio alla capacità produttiva delle nostre aziende agricole. Agricoltura e turismo sono strettamente legati: tutelare la prima significa investire anche nel futuro del secondo». Poi bacchetta l’UV: «Sui fondi destinati a famiglie e imprese, riduzione delle bollette di energia elettrica per la prima casa dei valdostani, come maggioranza stiamo lavorando in questi ultimi due mesi per arrivare a una proposta il più possibile condivisa, idea da noi storicamente sostenuta come lo è per Forza Italia. Essere maggioranza vuol dire che il lavoro di tutti va rispettato, evitando fughe in avanti come abbiamo assistito oggi da un comunicato stampa dell’UV, convinti come siamo che più idee arrivano al confronto, meno si rischia di sbagliare».
Marco Carrel: «11,3 milioni immessi nel calderone»
Marco Carrel (Pla) esordisce in aula: «Parlerò degli 11,3 milioni immessi in questo bel calderone. Non si conoscono tuttavia i contorni delle leggi a favore di famiglie e imprese. Oggi abbiamo l’informazione dall’Union. Discutere di un disegno di legge senza conoscerne nulla è difficile. Aspettiamo. A oggi i comunicati stampa non fanno legge. Dovete acellerare per chi aspetta queste risorse. Anche negli uffici si attende e si manda avanti l’ordinario. La Regione è entrata nella fase tachipirina e vigile attesa. Intanto i cittadine si allontano sempre di più».
Pierluigi Marquis: «È un procedere della serietà»
Per il capogruppo di Forza Italia, Pierluigi Marquis: «sono 50 milioni di euro sintesi delle istanze dei vari assessorati. È un documento ricco di contenuti per rafforazare il nostro tessuto economico e sociale. È un procedere della serietà: prima si stanziano le risorse e poi si procede con un disegno di legge (parla degli 11,3 milioni di euro per famiglie e imprese per fare fronte ai costi energetici ndr). La riduzione dei costi energetici per noi è una priorità così come è sfidante puntare al Fuel Free. Condiviamo questa proposta della terza variazione di bilancio. È una sfida che sosterremo tuttti e metteremo a terra queste risorse».
Massimiliano Tuccari: «Possiamo far valere più di 50 milioni»
Secondo Massimiliano Tuccari (FDI): «Possiamo spendere cinquanta milioni. Oppure possiamo provare a farli valere più di cinquanta milioni. Il punto non è soltanto quanto spendiamo, ma quale risultato concreto vogliamo ottenere. Possiamo spendere cinquanta milioni, oppure possiamo provare a farli valere più di cinquanta milioni, usando fino in fondo gli strumenti della nostra autonomia».
Eleonora Baccini: «Manovra priva di un disegno complessivo»
Una bocciatura al provvedimento arriva dalla capogruppo de La Renaissance Valdôtaine, Eleonora Baccini. «50 milioni di euro sono una cifra importante, che avrebbe potuto indicare una chiara direzione politica – dichiara -. Invece, resta la sensazione di una manovra composta da interventi diversi, alcuni necessari e condivisibili, ma privi di un disegno complessivo. Il primo problema è il metodo: le maggiori entrate erano note dall’inizio di giugno, ma il Consiglio ha esaminato 41 articoli con tempi compressi e documentazione arrivata a ridosso dell’esame. Non è così che si valorizzano Commissioni, parti sociali e funzione legislativa. Positivo il passo indietro sull’indennità per i vertici Usl, ma resta una domanda: se è bastato così poco per fare inversione, perché ci è stato detto con tanta sicurezza che quella fosse la strada giusta?»
Corrado Bellora: «l’articolo 21 un momento imbarazzante per l’assessore»
Per il consigliere della Lega VdA Corrado Bellora, «l’articolo 21 sugli aumenti per i vertici dell’Usl è un momento molto imbarazzante per i banchi della maggioranza e, in particolare, per l’assessore (Marzi, ndr) che prima lo ha proposto e poi lo ha ritirato. Non è una questione di principio sugli stipendi dei dirigenti: chi ricopre ruoli apicali deve essere adeguatamente retribuito. Ma servono criteri chiari e, possibilmente, un legame con i risultati. Il problema più serio, però, è un altro: mentre discutiamo di aumenti prima concessi e poi ritirati, l’Usl continua a non avere un direttore generale».
Alberto Zucchi: «Surreale che l’UV abbia diffuso il comunicato sul sostegno ai costi energetici»
«Trovo surreale che, mentre stiamo discutendo questo provvedimento, il partito di maggioranza relativa, l’Union Valdôtaine, abbia diffuso un comunicato che anticipa i contenuti della misura a sostegno dei costi energetici delle famiglie, di interesse del gruppo di Forza Italia – tuona il capogruppo di FdI, Alberto Zucchi -. Sui contenuti siamo favorevoli: da quanto abbiamo appreso, si tratta di un intervento capace di dare ossigeno alle famiglie e che si iscrive nella logica del centrodestra. Aspettiamo però di vedere il testo e che venga portato quanto prima nelle commissioni. Quello che non condividiamo è il metodo. Se si lavora insieme in una maggioranza, non è rispettoso che un partito anticipi pubblicamente un provvedimento ancora all’esame del Consiglio. Se gli alleati non sono nelle condizioni di chiedere rispetto, allora il rispetto lo chiediamo noi per loro».
Simone Perron: «Misura che chiediamo da anni»
Nel dibattito, il vicecapogruppo Simone Perron ha rivendicato il fatto che «la Lega VdA, ormai da anni, chiede misure concrete per ridurre i costi energetici e dei carburanti, compreso il bollo. Se oggi arriva una misura in questa direzione, non possiamo che esserne soddisfatti, perché a beneficiarne saranno i valdostani. Vogliamo però capire come sarà costruita e come si concilierà con il Fossil Fuel Free, visto che si parla di circa 55 mila famiglie. Ora attendiamo di conoscere le modalità concrete della misura e, se sarà all’altezza degli obiettivi, saremo i primi a collaborare».
Minelli: «Singolare che il consiglio venga informato da un comunicato stampa»
«La vicenda dei 9 milioni destinati alle famiglie è emblematica – rimarca la capogruppo di AVS, Chiara Minelli -. apprendiamo da un comunicato dell’Union Valdôtaine che quelle risorse dovrebbero essere utilizzate per una misura legata alla transizione energetica e all’obiettivo Fossil Fuel Free. È un obiettivo sul quale possiamo confrontarci, ma trovo singolare che il Consiglio ne venga informato attraverso il comunicato di una forza politica della maggioranza – e non di tutta la maggioranza. Nella manovra, infatti, non c’è ancora alcun contenuto della misura annunciata. Non è serio questo modo di procedere: è un sistema che noi rifiutiamo, perché è totalmente irrispettoso dell’istituzione Consiglio regionale e del lavoro delle commissioni».
Fulvio Centoz: «Non emerge una direzione chiara»
La chiusura è affidata al consigliere del gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA Fulvio Centoz. «Con vari provvedimenti, in nove mesi, sono stati movimentati circa 360 milioni di euro – dice l’ex sindaco di Aosta -. Impossibile accusare la maggioranza di immobilismo: il problema è quasi opposto. L’amministrazione si muove molto, ma quello che non emerge con chiarezza è la direzione».
(t.p.)
