Tumori: nel 2025 sostenute 40 famiglie con il progetto di protezione dell’azienda Usl
Sanità
di Danila Chenal  
il 25/09/2026

Tumori: nel 2025 sostenute 40 famiglie con il progetto di protezione dell’azienda Usl

Dal 2019 il Progetto protezione famiglie fragili oncologiche ha sostenuto quasi 250 famiglie

Tumori: nel 2025 sostenute 40 famiglie con il progetto di protezione dell’azienda Usl.

I dati del 2025

Nel 2025 sono stati assistiti 40 nuclei familiari, 29 dei quali caratterizzati dalla presenza contemporanea di più fattori di fragilità. Tra le condizioni maggiormente rilevate figurano la presenza di minori, che ha riguardato 13 situazioni, e soprattutto i nuclei familiari ristretti, con un solo genitore o una persona sola, presenti in 17 casi. Sono inoltre emerse fragilità economiche correlate alla malattia oncologica, disagio psichico, disabilità, difficoltà di integrazione sociale, linguistica e culturale ed esperienze recenti o plurime di lutto.

I dati del 2026

Nel primo semestre del 2026 sono già 27 i nuclei familiari assistiti, di cui 14 nuove prese in carico. Anche in questo caso la complessità rappresenta l’elemento prevalente: 20 famiglie presentano più fragilità contemporaneamente. In 14 casi si tratta di nuclei ristretti, in 9 sono presenti minori, mentre 5 famiglie presentano situazioni di disabilità e altrettante un disagio economico correlato alla malattia oncologica. Sedici nuclei sono seguiti in integrazione con i servizi territoriali, ospedalieri, di Neuropsichiatria infantile, Salute mentale e Servizi sociali.

Lo storico

Dal 2019 il Progetto protezione famiglie fragili oncologiche ha sostenuto quasi 250 famiglie. Si rafforza la rete dell’Azienda USL dedicata ai pazienti oncologici e ai loro familiari, con particolare attenzione ai minori e alle situazioni di maggiore vulnerabilità.

Il progetto

Il Ppff, nato nell’ambito della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta e costruito su una presa in carico integrata sanitaria, psicologica, sociale ed educativa, celebra ogni 26 settembre la propria Giornata regionale.

La presa in carico comprende informazione e orientamento rispetto ai diritti e ai servizi disponibili, supporto psicologico, sostegno alla domiciliarità, facilitazione dell’accesso alle cure, dimissioni protette e, quando necessario, inserimenti temporanei o di sollievo in strutture residenziali.

L’équipe

Il lavoro viene coordinato dalla mini-équipe, guidata dalla dottoressa Meri Madeo, responsabile della Struttura di Psicologia, e composta dall’oncologa Olga Elisabetta Cursio, dalla psicologa-psicoterapeuta  Stefania Bassino e dalle assistenti sociali ospedaliere Maria Garofalo e Marta Simonato. L’équipe, potenziata quest’anno da due assistenti sociali ospedaliere, si riunisce periodicamente nell’ambito di uno specifico gruppo per analizzare e valutare le situazioni segnalate, elaborare i progetti psico-sociali personalizzati e monitorarne l’andamento in raccordo con i servizi socio-sanitari territoriali.

(re.aostanews.it)

 

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