Aosta: il 5º Festival Riverberi torna a raccontare storie di comunità
Dal 12 al 18 ottobre, incontri, racconti, spettacoli e confronto per far dialogare cultura, territorio, memoria e attualità
Aosta: il 5º Festival Riverberi torna a raccontare storie di comunità.
La geopolitica. Lo sport. L’omaggio a Francesco Guccini. La memoria nel ricordo di Aurora Vuillerminaz, la staffetta partigiana Lola. I 110 anni della Cogne Acciai Speciali. La désarpa dell’Institut Agricole Régional. Il turismo accessibile.
Questo e molto altro offrirà la V edizione del festival Riverberi presentato oggi al salone Ducale del municipio di Aosta.
Dal 12 al 18 ottobre si raccontano storie
Da lunedì 12 a domenica 18 ottobre, il festival porterà ad Aosta incontri, spettacoli, racconti e momenti di confronto, con l’obiettivo di far dialogare cultura, territorio, memoria e attualità. Il filo conduttore è lo stesso che ha visto l’origine del festival culturale: raccontare le storie che contribuiscono a costruire una comunità. Storie per pubblici diversi, ospitati nei luoghi culturali più significativi della città.
Le parole dell’assessora alla Cultura Lazzarotto
«Sono storie di comunità locali e nazionali con uno sguardo internazionale – spiega l’assessora alla Cultura e Turismo del comune di Aosta Cecilia Lazzarotto – Un programma nel quale raccontiamo le storie del territorio e non solo. Dalla geopolitica, ai 110 anni della Cogne, al ricordare che la désarpa non è mai scomparsa dalla città di Aosta ma che si tiene ogni anno con l’Institut Agricole Régional. L’omaggio a Francesco Guccini è un dono che vogliamo fare alla comunità. Non mancherà una narrazione di memoria, in occasione dell’anniversario della morte di Aurora Vuillerminaz e ancora, l’arte contemporanea nel museo che racconta la storia più antica della nostra città. Non solo. Vogliamo anche parlare di impresa turistica attraverso l’accessibilità. Isomme storie che raccontano una comunità che ha radici nella tradizione, ma che guarda al futuro, senza dimenticare di osservare il presente» ha concluso l’assessora.
Il festival nasce da una rete di collaborazioni con diversi soggetti, nella convinzione che una manifestazione culturale possa essere anche spazio di incontro tra istituzioni, imprese, scuola, formazione e territorio.
Il commento del presidente della Chambre
«Quando il comune di ha presentato Riverberi lo abbiamo letto con gli occhi delle imprese – ha commentato il presidente della Chambre Roberto Sapia -. Il turismo accessibile, per un’impresa turistica non è una questione di buona volontà, ma una scelta di mercato. La désarpa dell’Institut Agricole racconta di ragazzi che vedono una filiera e un futuro economico; i 110 anni della Cogne ci ricordano come l’industria faccia parte della comunità. Crediamo che il compito di una Camera di commercio sia anche esserci quando cultura e imprese possono parlarsi.
I 110 anni della Cogne Acciai Speciali
«Cogne Acciai Speciali celebra i suoi 110 anni di attività di connessione con le persone e il territorio, 110 anni di storie che saranno raccontate attraverso documenti e oggetti del passato che daranno voce ai ricordi di altre storie in coloro che visiteranno la mostra – dichiara la responsabile delle relazioni interne e welfare di Cogne Acciai Speciali Giovanna Sanches -. Cogne Acciai Speciali guarda alle sue radici, che non dimentica, e che continuano a “riverberarsi” su ciò che Cogne è oggi e che diventerà domani». Anche il rapporto tra generazioni, territorio e tradizione sarà al centro della quinta edizione:
La soddisfazione dell’Institut Agricole Régional
Per l’Institut Agricole Régional è motivo di profonda soddisfazione rinnovare la collaborazione con il comune di Aosta ed essere parte integrante del Festival Riverberi – ha detto il presidente dell’Institut Agricole Régional Piero Prola-. La nostra istituzione vive e lavora quotidianamente anche per coniugare la valorizzazione delle tradizioni agricole con la formazione, la ricerca e la cultura del territorio e questo appuntamento rappresenta un’occasione preziosa per condividere questi valori con l’intera comunità».
Gli appuntamenti
Si comincia lunedì 12 ottobre con il divulgatore Alessandro Beloli, parlando di ‘Il mondo senza regole?’ a proposito di Europa e comunità internazionale. Martedì 13 ottobre, 110 anni di persone, storie e territorio della Cogne Acciai Speciali, con le visite allo stabilimento; il giorno successivo le radici nella désarpa, con partenza da Saint-Oyen, direzione Arpuilles e poi cascina Montfleury.
E ancora Le montagne di Lola e la mostra nata dal cortometraggio ‘Prima dell’Aurora’ di Chiara Zoja, il concerto dell’Orchestra sinfonica dei Tamtando e Quattorcanti di Palermo.
Venerdì 16 sarà la volta della lectio dedicato allo sport con Mauro Berruto, già ct della nazionale maschile di pallavolo, poi ‘Canzoni, parole e memoria’ dedicate a Francesco Guccini, un dialogo sull’arte con Generoso Urciuoli, direttore del Megamuseo.
Sabato 17, Voci di donne e racconti di canzone offrirà un viaggio nella musica italiana al femminile, preceduto dal cortometraggio dedicato ad Aurora Vuillerminaz.
Domenica 18 ottobre, chiuderà il festival il dialogo sul diritto alla mobilità e al viaggio con Giulia Lamarca e Marta Grelli.
Dettagli e modalità di partecipazione, al sito https://rvbr.it/
(re.aostanews.it)
