Rocco Schiavone, Giallini annuncia «tra quattro mesi la nuova serie»
Intervistato da Fulvia Caprara su La Stampa, Marco Giallini conferma le riprese dell'ottava stagione anticipate su @gentesettimanale
L’annuncio arriva dal diretto protagonista: Rocco Schiavone tornerà in Valle d’Aosta.
Ospite nei giorni scorsi del Tropea Film Festival con i figli Rocco e Diego, Marco Giallini non ha fatto mistero del futuro di una delle serie più amate della televisione, non solo italiana.
Rocco Schiavone di nuovo in tv a febbraio
La settima stagione di Rocco Schiavone, girata la scorsa primavera ad Aosta, andrà in tv in quattro puntate nel mese di febbraio.
Nel frattempo, l’attore che da dieci anni interpreta il vicequestore più amato d’Italia, interrogato sui suoi impegni futuri, ha annunciato anche le riprese della nuova stagione, l’ottava.
«I romanzi di Manzini sono pronti, tra quattro mesi dovremmo ricominciare a girare la nuova serie», dice Giallini nell’intervista di Fulvia Caprara pubblicata oggi da La Stampa.
Una conferma di quanto anticipato da @gentesettimanale.
«A gennaio ne iniziamo, se Dio vuole, un’altra», ha detto l’attore nella video intervista pubblicata su Instagram.
Giallini ha sottolineato come Rocco Schiavone sia «una serie vista in moltissimi paesi, che mi ha dato molto. Anche i film, però Rocco… insomma, sono molto legato al personaggio», ha detto l’attore, raccontando poi dell’infortunio che lo ha fermato per un mese.
Due libri per una nuova stagione
Le riprese della nuova stagione ruoteranno attorno agli ultimi due libri di Antonio Manzini, pubblicati sempre per Sellerio e presentati ad Aosta in occasione de La Grande Invasione: Sotto mentite spoglie e I tramezzini di Rocco Schiavone.
In Sotto mentite spoglie vedremo un Rocco Schiavone sempre più ombroso e malinconico, in contrasto con l’atmosfera sfavillante del Natale.
Rocco è un uomo che non ha luce né speranza. «è un uomo che si trascina non ha speranze, ma non le vuole neanche avere. Lui non si ribella più, non parla neanche più con sua moglie, è semplicemente un depresso e come tutti i depressi non ha grandi slanci verso il futuro, non ha voglia di costruire. Gli è assolutamente indifferente quello che accade, gli dà solo fastidio, da trasteverino, essere preso per il c..o. Ed è lì che scatta la molla, non gli piace questo fatto», raccontava Manzini nell’incontro di fine maggio.
L’assenza di Marina, la moglie uccisa in un agguato con cui Schiavone continua a parlare, in questo romanzo non è un escamotage letterario: «Marina non c’è più per un fatto personale. Non posso parlare di un dolore sensibile, non mi piace mettere sul libro un dolore personale così intimo, questo rapporto tra Rocco e Marina non è più letterario, ma è entrato nella sfera privata e finisce qui», spiegava l’autore che due anni fa, proprio come il suo personaggio e come l’attore che lo interpreta, ha perso la moglie.
I tramezzini di Rocco Schiavone, invece, «Sono scintille, ricordi, lacerti della vita di Rocco».
Racconti inediti che compongono un singolare ritratto di Schiavone, sono soprattutto ricordi che si accendono con il sapore di un tramezzino.
Un raduno per il decennale
In attesa delle nuove puntate, i fan si sono dati appuntamento ancora una volta ad Aosta per la sesta edizione del raduno ufficiale, che quest’anno celebrerà i dieci anni dalla messa in onda della prima puntata, tratta dal primo romanzo, Pista nera.
«Dieci anni di indagini, sarcasmo e verità scomode: è tempo di festeggiare insieme!» scrivono gli organizzatori.L’appuntamento è per sabato 24 ottobre per «una giornata speciale tra incontri, chiacchiere, momenti dedicati alla serie, passeggiate nei luoghi iconici e tante sorprese per tutti gli appassionati».
Gli interessati possono confermare la propria partecipazione sul gruppo Facebook @Rocco Schiavone Vice questore.
(erika david)
