“Valle d’Aosta. Dove la montagna tocca il cielo”, il documentario che racconta chi vive ai piedi dei giganti alpini
Venerdì 16 ottobre al Cinéma Théâtre de la Ville di Aosta la proiezione del documentario di Simona Risi, tra paesaggi d’alta quota e testimonianze di chi ha scelto di vivere la montagna; il film è stato selezionato per il Bansko Mountain Film Festival
Quattro giganti oltre i 4.000 metri, una natura potente e chi ha scelto di vivere ai loro piedi. Valle d’Aosta. Dove la montagna tocca il cielo, il documentario di Simona Risi, racconta la regione attraverso gli occhi e le parole di chi la abita, tra passione, solitudine e rispetto per un ambiente che non ammette sfide.
Il film, nella selezione ufficiale della 25ª edizione del Bansko Mountain Film Festival in Bulgaria (18–22 novembre 2026), sarà proiettato in anteprima regionale venerdì 16 ottobre, alle 20.30, al Cinéma Théâtre de la Ville di Aosta. La serata è gratuita, con prenotazione obbligatoria.
Una vita tra le montagne
«Ho deciso di vivere la mia vita qui perché non avrei potuto viverla altrove». A raccontare il legame profondo con il territorio è Jean Marc Christille, direttore della Fondazione Clément Fillietroz e responsabile dell’Osservatorio astronomico regionale, che nella Valle d’Aosta ha trovato il luogo in cui coltivare le proprie passioni. «Ho avuto la fortuna di poter fare ciò che amo fare nella mia regione, che amo perché non riesco ad abitare se non fra queste montagne».
Un rapporto che si costruisce anche attraverso il lavoro quotidiano, la familiarità con un ambiente straordinario e la capacità di trovare nella solitudine una compagna di viaggio. Perché vivere e lavorare in montagna richiede una predisposizione particolare: «Non è da tutti amare la solitudine, ma se fai questo lavoro devi saper stare bene con te stesso, se no diventa difficile», racconta una dei protagonisti del documentario.
La montagna non si sfida
Tra i protagonisti del documentario c’è anche Anna Torretta, guida alpina, che mette in guardia dalla tentazione di considerare la montagna un avversario da battere. «Io non ho mai cercato la sfida in montagna, è molto pericoloso sfidare la montagna perché poi anche lei ti può sfidare», sottolinea.
È una questione di passione, ma anche di consapevolezza e rispetto. Un sentimento che spinge a vivere questi luoghi, a conoscerli e a preservarne l’equilibrio. «Questa dev’essere proprio una passione che ce l’hai dentro, se no non lo fai. Chi è che te lo fa fare? Solo la passione, lo fai per tenere un pezzo di questo pianeta», racconta una viticoltrice nel trailer.
Quattro quattromila e una natura da custodire
Il film accompagna lo spettatore alla scoperta della regione più piccola d’Italia, anche la meno densamente popolata. Una caratteristica che contribuisce a preservare ampi spazi naturali, ambienti incontaminati e alcune tra le specie botaniche più rare d’Europa.
Ghiacciai, laghi cristallini d’alta quota e pascoli erbosi compongono un paesaggio in cui tutto sembra nascere dalla montagna, compreso il carattere di chi la abita. Al centro del racconto ci sono il Monte Bianco, il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso: quattro cime che superano i 4.000 metri e fanno da sfondo alle storie di chi ogni giorno affronta le difficoltà e coglie le opportunità di un ambiente estremo.
Una coproduzione internazionale
Valle d’Aosta. Dove la montagna tocca il cielo è prodotto da Alpenway Media GmbH, in coproduzione con la televisione pubblica tedesca Zdf e in collaborazione con il canale culturale franco-tedesco Arte. Il documentario è stato realizzato con il sostegno della Film Commission Vallée d’Aoste.
La regia e il montaggio sono firmati da Simona Risi, la fotografia da Giacomo Berthet, le musiche da Luca Vasco e la produzione da Alessandro Melazzini.
Valle d’Aosta. Dove la montagna tocca il cielo è tra i film selezionati alla 25ª edizione del Bansko Film Fest, in Bulgaria.
Alla proiezione saranno presenti la regista, il produttore e la produttrice esecutiva Marisa Scherini.
Per partecipare è necessario prenotare, confermando la propria presenza all’indirizzo email rsvp@filmcommission.vda.it.
(erika david)
