Teatro, Qu.bì porta in scena “NP – Non Persone”: il lato oscuro delle relazioni
Il nuovo spettacolo della compagnia valdostana debutta domenica 18 ottobre a Plus Aosta, con tre repliche
Dalle ferite dell’adolescenza alle derive della violenza, passando per gli stereotipi di genere e la cultura Incel. Sono i temi al centro di NP – Non Persone, il nuovo spettacolo della compagnia Qu.bì, che dopo la prova aperta dello scorso anno torna a Plus Aosta per il debutto ufficiale di domenica 18 ottobre.
Le ferite dell’adolescenza
Scritto e diretto da Gilles Cheney, lo spettacolo racconta la storia di Elena e Andrea, che si ritrovano a una rimpatriata del liceo portando con sé vecchie ferite e un desiderio di vendetta. Lei è condizionata dagli stereotipi di genere, lui trova nelle teorie degli Incel (i celibi involontari) una risposta alle proprie difficoltà relazionali. Entrambi sembrano convinti che la violenza sia l’unica via d’uscita, ma il confronto con il passato metterà in discussione le loro certezze.
Attraverso le vicende dei protagonisti, la compagnia indaga le frustrazioni e i modelli culturali che possono alimentare discriminazione e sopraffazione, interrogandosi anche sul rapporto tra cultura patriarcale, emancipazione femminile e ambienti digitali.
Dal laboratorio al palcoscenico
Il programma si apre giovedì 15 ottobre, alle 18, con un laboratorio performativo dedicato alle relazioni tra pari, agli stereotipi e alle dinamiche di violenza, anche online.
Lunedì 19 ottobre, in mattinata, è invece prevista una replica riservata alle scuole secondarie di secondo grado della Valle d’Aosta.
Tre repliche per il debutto
L’appuntamento aperto al pubblico è domenica 18 ottobre, alle 15, alle 18 e alle 21, al Teatro di Plus, ad Aosta.
I posti sono limitati ed è richiesta la prenotazione attraverso il modulo online. Il biglietto intero costa 15 euro.
Prodotto da Qu.bì, lo spettacolo vede in scena Loredana Iannizzi, Alberto Gratteri, Diego Veneziano ed Eleonora Bisoglio, con direzione tecnica di Rocco Andreacchio.
La compagnia avverte che lo spettacolo affronta temi intensi, utilizza un linguaggio esplicito e comprende espressioni volgari e momenti con musica ad alto volume.
(e.d.)
