Fotografia, Katia Carraro e Isabella Godani vincono il concorso “Dal buio alla luce”
114 fotografie in gara per raccontare fragilità, speranza e rinascita, la premiazione ha concluso il progetto “La parte che non vedevate”, dedicato alla fotografia come strumento di espressione e consapevolezza
Katia Carraro, con lo scatto La Soglia, e Isabella Godani, con Percorso, sono le vincitrici delle categorie Adulti e Adolescenti e giovani adulti del concorso fotografico Dal buio alla luce.
La premiazione si è svolta sabato 10 ottobre al Centro congressi comunale di Saint-Vincent, a conclusione del progetto La parte che non vedevate.
114 fotografie in gara
Sono state 114 le fotografie presentate al concorso, che ha invitato partecipanti provenienti dalla Valle d’Aosta e non solo a raccontare, attraverso le immagini, il passaggio simbolico e personale dal buio alla luce. Fragilità, speranza e nuovi inizi sono stati i temi al centro degli scatti, capaci di trasformare esperienze individuali in messaggi universali.
Nella categoria Adulti, il secondo posto è andato a Mariella Broglio con Dietro la porta, la stessa autrice ha ottenuto anche il terzo premio con Perseveranza.
Tra gli adolescenti e i giovani adulti, seconda classificata è Giulia Gandolfo con Sull’orlo della luce, seguita da Ilaria Gianotti con Una lenta risalita.
Il concorso prevedeva anche una sezione fuori concorso, riservata ai collaboratori delle associazioni promotrici del progetto.
La fotografia come strumento di consapevolezza
La giuria ha valutato le opere sulla base della qualità tecnica, della forza narrativa e della capacità di comunicare emozioni e significati condivisibili. Durante la cerimonia, il pubblico ha potuto assistere alla proiezione delle fotografie finaliste e incontrare gli autori, in un pomeriggio dedicato alla condivisione e al dialogo attraverso l’arte.
L’iniziativa conclude il progetto La parte che non vedevate, che ha valorizzato la fotografia come strumento di espressione, consapevolezza e rinascita, offrendo uno spazio per raccontare emozioni profonde e dare visibilità a ciò che spesso rimane nascosto.
La cerimonia ha ribadito il valore della fotografia come linguaggio capace di favorire la consapevolezza, creare connessioni e aprire nuove possibilità di dialogo all’interno della comunità.
Le associazioni promotrici
Il concorso è stato realizzato da Incontroluce Aps, in collaborazione con Il Mandorlo Fiorito, la sezione dei Volontari del Soccorso Grand Paradis e la cooperativa sociale Noi e gli Altri.
Il progetto è stato finanziato con il sostegno del Ministero del Lavoro, della Regione autonoma Valle d’Aosta, del Csv e della Fondazione Comunitaria, nell’ambito delle iniziative previste dal progetto regionale di prevenzione del suicidio.
(re.aostanews.it)
