Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata: tra le prime iniziative una mostra sull’eredità di Falcone e Borsellino
L'organismo si è insediato questo pomeriggio, 14 ottobre e ha stabilito il programma delle attività per il 2026-2027
C’è una mostra dedicata all’eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino tra le prime iniziative dell’osservatorio regionale permanente sulla legalità e sulla criminalità organizzata di tipo mafioso. La mostra, che ricorderà le figure dei due magistrati uccisi dalla mafia nel 1992, sarà portata su tutto il territorio valdostano e comprenderà anche un approfondimento sulla realtà regionale.
L’osservatorio sulla criminalità organizzata
Questo pomeriggio, 14 ottobre, l’organismo presieduto dal presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, si è insedirato ufficialmente.Nella riunione è stato approvato il programma per il 2026 e il 2027. Sono previste audizioni dei rappresentanti delle forze dell’ordine, degli organismi di controllo e di esperti del sistema giudiziario, finanziario e degli appalti.
Alla riunione di insediamento erano presenti anche il consigliere Alberto Zucchi; il presidente della prima commissione consiliare, Marco Viérin; gli assessori regionali all’Istruzione, Erik Lavevaz, e alle Politiche sociali, Carlo Marzi; il presidente del Consiglio permanente degli enti locali, Alex Micheletto; Claudio Albertinelli, in rappresentanza delle sigle sindacali; Giorgia De Fabritiis, per le organizzazioni datoriali; Adriano Consol, per gli ordini professionali; Roberto Sapia, della Chambre Valdôtaine; Giuliana Franchi e Fabrizio Bal, per le associazioni antimafia e dei consumatori.
Erano anche presenti il questore di Aosta, Angela Cannavale; il comandante del Gruppo Carabinieri di Aosta, Livio Propato; il comandante della Guardia di Finanza della Valle d’Aosta, Nicola Bia e il vicecomandante del Corpo forestale della Valle d’Aosta, Giancarlo Annovazzi.
Il commento
«Con l’insediamento di oggi si conclude il percorso avviato nei mesi scorsi, che ha portato alla revisione della legge istitutiva e alla nuova costituzione dell’Osservatorio – ha detto il presidente Stefano Aggravi -. L’obiettivo è renderlo uno strumento concretamente operativo di conoscenza, analisi e prevenzione dei fenomeni di illegalità e delle infiltrazioni della criminalità organizzata. Per farlo, serviranno dati, competenze e confronto, mettendo a sistema le diverse esperienze e prospettive rappresentate nell’Osservatorio. Istituzioni, mondo economico e sociale, professioni e associazionismo. L’auspicio è costruire un metodo di lavoro serio e continuativo; la legalità non si afferma soltanto attraverso le regole, ma anche attraverso la responsabilità con cui ciascuno contribuisce a renderle effettive».
(re.aostanews.it)
