Bracconaggio a Saint-Rhémy-en-Bosses, la LNDC: «Chiediamo giustizia»
L'associazione annuncia l'intenzione di presentare una denuncia per il caso dello stambecco ucciso
La LNDC Animal Protection interviene sulla vicenda del caso di bracconaggio a Saint-Rhémy-en-Bosses. L’associazione di protezione animali presenterà denuncia e chiede giustizia per lo stambecco ucciso da tre cacciatori, che sono stati denunciati.
La LNDC presenta denuncia
I fatti sono avvenuti nei giorni scorsi. Dopo le perquisizioni del Corpo Forestale sono scattati i sequestri delle armi e le denunce.
«Questo stambecco aveva davanti a sé una vita, che qualcuno ha deciso di cancellare premendo un grilletto – dichiara la presidente di LNDC Animal Protection, Piera Rosati -. Chiederemo giustizia per la sua uccisione e ringraziamo il Corpo forestale per il lavoro svolto. Senza controlli e personale sul territorio, la protezione degli animali rischia di restare soltanto sulla carta. Mentre i fucili continuano a uccidere, la politica si preoccupa di accontentare la lobby venatoria. Si dedicano energie ad ampliare le possibilità di caccia, quando servirebbero più protezione per gli animali e maggiori risorse per chi contrasta il bracconaggio. Le responsabilità di questo episodio saranno accertate dalla magistratura. Ma alle istituzioni chiediamo una scelta chiara: difendere la fauna, anziché continuare a considerarla una risorsa a disposizione di chi vuole sparare».
(re.aostanews.it)
