Decadenza Testolin: assessori all’unanimità: «grazie Renzo»
Parole e ringraziamento dai componenti della giunta
Decadenza Testolin: assessori all’unanimità: «grazie Renzo».
Commozione e parole di ringraziamento dai componenti della giunta nei confronti dell’ex presidente Renzo Testolin.
Baccega: «grandi risultati»
L’assessore al Bilancio, Finanze e Politiche Creditizie Mauro Baccega ha ricordato «un anno intenso, e un confronto vivo sulle questioni che ha portato davvero a grandi risultati».
«Lavevaz: esperienza che mi auguro di poter proseguire»
L’assessore all’istruzione, cultura e politiche identitarie Erik Lavevaz ha invitato a prendere atto della sentenza, senza metterne in discussione le conclusioni, pur riconoscendo che arriva in un momento difficile per l’amministrazione regionale.
L’assessore ha quindi ringraziato Renzo Testolin per il lavoro svolto e per avergli dato la possibilità di ricoprire il ruolo in un assessorato «bello e interessante. È stata un’esperienza straordinaria, che spero di poter continuare».
Uno sguardo sul Consiglio (foto Nadia Camposaragna)
Lavevaz ha voluto sottolineare anche il rapporto di collaborazione con il vice presidente Luigi Bertschy.
«Abbiamo sempre lavorato con divisioni nette, ma ci siamo sempre capiti e abbiamo trovato soluzioni. Sono tranquillo – conclude -, volevo soltanto ringraziare Renzo, che ha dato tutto quello che poteva dare dal punto di vista personale, politico e anche fisico».
Sapinet: «fiducioso per una ripartenza rapida»
Voce rotta dall’emozione per l’assessore alle Opere pubbliche, territorio e ambiente Davide Sapinet che ha ringraziato l’ex presidente per la fiducia accordatagli nel 2023 e per il lavoro svolto fino a oggi.
Un ringraziamento anche a Bertschy, che per lui, da giovane sindaco, era stato un punto di riferimento, e al movimento politico, che «ha sempre saputo ritrovarsi».
Sapinet ha riconosciuto che l’istituzione regionale subirà un rallentamento, ma si è detto fiducioso nella possibilità di ripartire rapidamente.
«Nessun bicchiere alzato, Torrione, ma tanto lavoro per dare le risposte che i valdostani meritano» ha concluso Sapinet.
Grosjacques: «non è un funerale»
«Non consideriamo questa giornata un funerale» aggiunge l’assessore al Turismo, sport e commercio Giulio Grosjacques che rivendica il lavoro svolto dalla maggioranza nell’ultimo anno, sottolineando che l’attività di governo ha cercato di rispondere alle esigenze della comunità valdostana.
«Abbiamo lavorato tutti insieme nel solo interesse della nostra comunità. Anche oggi, se non ci fosse stata questa sentenza, avremmo portato in aula un provvedimento importante. Non abbiamo nulla da rimproverarci: potevamo fare di più, ma abbiamo fatto molto».
Grosjacques ha inoltre difeso la scelta della Regione di costituirsi in giudizio a fianco del presidente, sostenendo che sia stata compiuta legittimamente, ha contestato, in particolare, la ricostruzione secondo cui la maggioranza avrebbe dato mandato di sostenere l’illegittimità costituzionale della norma: «È una mezza bugia», ha affermato, ricordando che il presidente non avrebbe riproposto questo argomento in appello.
Girod: risposte agli agricoltori in tempi brevi
L’assessora all’Agricoltura e risorse naturali Speranza Girod ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze della crisi per il settore agricolo.
«Oggi avremmo dovuto approvare un disegno di legge in tema di siccità che gli agricoltori aspettano. Sono sicura che potremo farlo a breve».
Marzi rivendica il valore della mediazione
L’assessore alla Sanità, salute e politiche sociali Carlo Marzi ha ricordato come l’incarico politico sia, per sua natura, temporaneo e come quanto accaduto rappresenti una delle possibilità con cui chi amministra deve fare i conti.
L’assessore ha rivendicato il valore della mediazione e della ricerca di sintesi, spesso lontano dall’immagine che della politica si dà all’esterno.
«Questo mestiere significa essere presenti nei luoghi decisionali con persone con cui, nella vita privata, magari non condivideresti nemmeno un caffè» ha concluso Marzi.
Bertschy: «una nuova pagina da scrivere e tanto lavoro da fare»
A concludere gli interventi il vice presidente Luigi Bertschy.
«Guardiamo avanti, con la concretezza che ci appartiene. Non possiamo che prendere atto di quanto accaduto. La chiudiamo qui: c’è una fase nuova da aprire».
L’assessore ha rivendicato il lavoro portato avanti nei dipartimenti di cui si è occupato, parlando di una visione costruita attraverso piani e strategie già pronti, leggi modificate, misure realizzate e provvedimenti approvati spesso all’unanimità.
Un lavoro reso possibile, ha sottolineato, grazie all’impegno di dirigenti e funzionari che mettono passione, credono nel proprio ruolo e si assumono responsabilità, ma che hanno bisogno di una politica matur».
Sul piano politico, Bertschy ha difeso «la coesione della maggioranza e la sua capacità di guardare al futuro».
«Non si tratta di un funerale, ma di una pagina nuova da scrivere. Abbiamo la capacità di costruire il futuro della maggioranza e lo faremo».
Il monito di Bertschy: «l’avversario non è il collega da denigrare dandolo in pasto ai social»
Con la voce rotta dall’emozione, ha poi richiamato il valore del rispetto nei rapporti politici: «L’avversario non va demolito. Bisogna valorizzare il lavoro delle persone quando lavorano bene. L’avversario non è quel collega da buttare in pasto sui social per denigrarlo: abbiamo anche un ruolo educativo all’interno della comunità».
Tornando alla propria posizione personale, l’assessore ha ricordato che, dopo la prima sentenza, si era detto disponibile a qualsiasi soluzione, ma che era stata scelta una strada politica, da percorrere fino in fondo.
«Abbiamo perso, però oggi non vi preoccupate: se devo gestire ancora per qualche giorno, sono a disposizione. Facciamo attenzione a non raccontare che si vuole restare attaccati alla poltrona».
Bertschy ha concluso invitando a guardare avanti: «C’è tanto lavoro da fare e ne faremo ancora molto nei prossimi quattro anni di legislatura».
(erika david)
