Decadenza Testolin, Marguerettaz: «La macchina non è bloccata, soluzione in poco tempo»
Durante le discussioni andate in scena in Consiglio regionale in occasione della presa d’atto della decadenza di Renzo Testolin dal ruolo di Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta, è intervenuto anche il capogruppo dell’Union Valdôtaine Aurelio Marguerettaz.
Marguerettaz: «La macchina non è bloccata, soluzione in poco tempo»
«Si è parlato come se da maggio a oggi la macchina amministrativa sia rimasta bloccata – ha dichiarato -. Certamente ci sono dossier da trattare, ma non abbiamo neanche la bacchetta magica. Visto che si tratta di dossier difficili, ci vorrà tempo per risolverli. Ma la macchina continua a lavorare».
Marguerettaz ha poi sottolineato che «Non ci sono situazioni di incertezza. Quello che pensiamo è che questa situazione verrà risolta in poco tempo».
Marguerettaz: «Facile parlare dopo le sentenze, ma c’era incertezza»
Parlando poi degli eventi che hanno portato alla sentenza, aggiunge: «Oggi, dopo la sentenza, non c’è più incertezza. Ma quando è stato redatto il parere dei dirigenti sull’eleggibilità, questa incertezza c’era. È facile parlare ex post, dopo le sentenza». Il capogruppo ha sottolineato che «agli atti c’è anche il parere del costituzionalista Lupo, che ha detto cosa totalmente diverse dalle sentenze».
A chi parla di “insabbiamento” del parere sull’eleggibilità redatto dai dirigenti regionali a fine 2024, Marguerettaz ricorda che «l’ufficio di presidenza della precedente legislatura era gestito da Alberto Bertin. Se il parere dei dirigenti era patrimonio dell’ufficio di presidenza, era patrimonio anche vostro (si rivolge al consigliere Jean-Pierre Guichardaz del PD, ndr) . E adesso saltate fuori con dichiarazioni di verginità, mentre Bertin sapeva e si è tenuto tutto per sè».
Legge elettorale, Marguerettaz: «Non abbiamo bisogno dell’uomo forte»
«Non è mai semplice intervenire in situazioni del genere, perché si mischiano questioni giuridiche, personali, politiche» ha spiegato facendo poi riferimento alla legge elettorale, alla quale Corrado Bellora (Lega Valle d’Aosta) aveva poco prima fatto riferimento.
«Non è un segreto che noi non siamo per l’elezione diretta del presidente – ha aggiunto -. L’elezione diretta è riconducibile al pensiero dell’uomo forte, per l’UV non è cosi. Per noi è importante la squadra, il progetto che viene elaborato dalla componente politica. Non abbiamo bisogno dell’uomo forte».
(re.aostanews.it)
