Decandenza Renzo Testolin: «Le sentenze si rispettano. Futuro? Sapremo trovare una giusta sintesi»
Si è tenuta nel corso del Consiglio regionale di questa mattina la presa d’atto della decadenza di di Renzo Testolin dal ruolo di presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta, conseguenza della sentenza della Corte d’Appello di Torino che ieri aveva confermato l’illegittimità dell’elezione per il quarto mandato.
Dopo i vari interventi, che hanno coinvolto tutte le forze politiche, a intervenire è stato proprio Renzo Testolin.
Testolin: «Le sentenze si rispettano»
«Le mie considerazioni non non possono che partire dalla valutazione del fatto che le sentenze si rispettano – ha dichiarato -. Da questo punto di vista siamo assolutamente tranquilli. Era una delle tre opzioni e ne prendiamo atto. Penso anche che la politica sia attrezzata per dare risposte tempestive ai bisogni espressi da quest’aula».
Testolin: «Ringrazio chi mi ha accompagnato in questi 12 mesi»
Il decadente Presidente ha poi ringraziato i colleghi parlando del lavoro svolto in questi mesi: «È doveroso ringraziare chi ha accompagnato questi 12 mesi di lavoro serio e anche programmatico. Un programma chiaro che ogni assessore si è portato nel sacco e ha sviluppato con costanza e dedizione, supportato da una maggioranza che ha saputo trovare delle sintesi, non semplici. Queste sono state la base su cui questa maggioranza, che ora vive questo momento di défaillance, ha lavorato».
Testolin: «Futuro? Saremo in grado di trovare una sintesi»
Testolin ha poi proseguito snocciolando alcuni numeri delle azioni portate avanti durante la legislatura, menzionando «le 18 norme portate avanti, di cui 15 norme nel 2026. A chi chiede cosa si è fatto in questo periodo la cosa migliore è rispondere con i fatti».
Sul futuro dell’amministrazione regionale e l’importanza di mantenere vivo il lavoro nei prossimi mesi, ha spiegato di avere «fiducia nei colleghi che hanno lavorato al mio fianco» specificando che «saremo in grado di trovare una giusta sintesi, una solida base su cui lavorare, partendo da un programma che potrà essere modificato, arricchito e che potrà essere condiviso dalla maggioranza».
Infine, Testolin si è espresso in difesa della legge elettorale, evidenziando che «La nostra legge è quella che ci permette, in un momento di impasse, di proseguire con continuità amministrativa».
(f.vassoney)
