Maggioranza blindata, Pour l’Autonomie guarda oltre
Pla prosegue il suo percorso fuori dalla coalizione, guarda alle prossime scadenze elettorali e rilancia l'obiettivo del fronte autonomista alternativo
La maggioranza regionale non allarga il proprio perimetro e Pour l’Autonomie ne prende atto, preparandosi a proseguire il proprio percorso fuori dalla coalizione. Dopo il confronto con una delegazione dei partiti di maggioranza, il movimento guidato dal presidente Marco Carrel guarda già alle prossime scadenze elettorali e rilancia l’obiettivo di costruire un fronte autonomista alternativo, in vista delle politiche del 2027.
È quanto emerge dal confronto tra la Commissione politica del movimento e una delegazione della maggioranza regionale, composta da rappresentanti di Union Valdôtaine, Centro Autonomista e Forza Italia, seguito da una riunione del direttivo e da un confronto con i coordinatori territoriali e gli iscritti candidati alle regionali del 2025.
Al centro della posizione del movimento c’è la decisione del presidente incaricato, Aurelio Marguerettaz, di confermare il perimetro della maggioranza costituitasi nel novembre 2025. Una scelta che, secondo Pour l’Autonomie, conferma la mancanza di una volontà politica di costruire un fronte autonomista unitario in vista delle prossime scadenze elettorali.
«Nessuna volontà di costruire un fronte autonomista unitario»
«Prendiamo atto che i partiti della maggioranza sembrano oggi privilegiare obiettivi più contingenti, anche per effetto delle scelte compiute durante questo primo anno di legislatura», afferma il segretario politico Aldo Di Marco.
Pour l’Autonomie rivendica la volontà, espressa fin dal congresso del 24 maggio, di lavorare a un progetto politico di lungo periodo, con lo sguardo rivolto al 2030 e alle elezioni politiche del 2027 e a quelle europee del 2028.
Gli organi del movimento hanno quindi confermato al consigliere regionale Marco Carrel il mandato di proseguire un’opposizione «seria, coerente e propositiva», fondata sulla concretezza e sui valori che caratterizzano l’impegno politico di Pour l’Autonomie.
Alla Commissione politica, composta dal presidente Carrel, dal segretario politico Di Marco e da Jean Barocco, è stato inoltre affidato il compito di intensificare i confronti già avviati, per definire quanto prima un percorso in grado di offrire ai valdostani una prospettiva autonomista alternativa, credibile e rivolta al futuro.
Le critiche alla gestione della crisi regionale
Nel documento politico, il Pla affronta anche le responsabilità che, a suo giudizio, hanno condotto la Valle d’Aosta all’attuale crisi politica e istituzionale. Tra gli elementi più critici indica la decisione della Giunta regionale di costituirsi in giudizio, con una propria deliberazione, sostenendo l’illegittimità costituzionale di una legge regionale.
«È difficile parlare di difesa dell’autonomia quando gli stessi movimenti che si richiamano ai suoi valori mettono in discussione le regole che la Valle d’Aosta si è liberamente data» si legge in una nota.
Secondo Pour l’Autonomie, le vicende degli ultimi mesi hanno compromesso la credibilità delle istituzioni e danneggiato l’immagine della Regione anche a livello nazionale. Il movimento rivendica tuttavia di aver mantenuto un atteggiamento responsabile, confermando la disponibilità al dialogo nella convinzione che fosse necessario contribuire a rilanciare un’azione amministrativa che avrebbe subito un evidente rallentamento.
«Lavoriamo per, non contro»
La posizione del movimento guarda ora alla costruzione di una proposta politica alternativa. «Siamo un movimento che, sin dal proprio nome, lavora “per” e non contro», ribadiscono Carrel e i coordinatori territoriali.
L’obiettivo dichiarato è un’autonomia capace di rispettare le proprie leggi, esercitare pienamente le proprie competenze e far valere con autorevolezza le ragioni della Valle d’Aosta nei rapporti con lo Stato e con le altre istituzioni.
Una prospettiva che Pour l’Autonomie intende perseguire con «concretezza, serietà e coerenza», puntando a proporre ai valdostani una nuova visione del futuro della Regione già a partire dalle prossime elezioni politiche.
(re.aostanews.it)
