Governo Marguerettaz, Manfrin (Lega): «bene le premesse, ora i fatti»
Per il consigliere Bellora «la situazione delle scuole valdostane non sia una situazione di emergenza» così come denunciato da studenti e professori
Governo Marguerettaz, Manfrin (Lega): «bene le premesse, ora i fatti».
Per il consigliere Bellora «la situazione delle scuole valdostane non sia una situazione di emergenza» così come denunciato da studenti e professori.
«Il metodo enunciato di condivisione è corretto» ha esordito in aula il capogruppo della Lega Andrea Manfrin.
Ha poi proseguito: «Noi nelle consultazioni abbiamo citato 5 priorità che abbiamo ritrovato nel testo di programma. Le tensioni sul fronte energetico sono un tema a noi molto caro. Ci siamo battuti per il bon de chauffage. Non sono sufficienti agevolazioni sulle bollette. Dobbiamo percorrere la strada degli sgravi per i carburanti. Non siamo particolarmente innamorati di una formula e quindi qualsiasi proposta è ben accetta. Non possiamo che essere d’accordo sugli sgravi per chi abita le Terre alte per contrastarne lo spopolamento».
Manfrin contesta le affermazioni di studenti e professori che, durante le manifestazioni, hanno puntato il dito contro il sistema scolastico valdostano che non garantisce il diritto allo studio e serenità e al quale hanno imputato il problema di suicidi elevati tra i giovani.
Manfrin tuona: «Dobbiamo fuggire da queste persone. Le rimostranze vanno fatte ma non si può gettare fango sulla regione».
«In sanità mi auguro si mettano in sicurezza i farmaci (furti fentanyl e morfina ndr). Bene si continui a promuovere l’attrattività per il reclutamento del personale sanitario ma serve attenzione anche verso personale socio-sanitario. Ci auguriamo si possa intervenire. Sostegno alle famiglie che si fanno carico delle persone fragili. Noi abbiamo tante proposte. Ora le premesse ci sono. Non firmeremo una cambiale in bianco. Le premesse si devono tradurre in concretezza».
Bellora, la sicurezza mi sta a cuore
«C’è la tematica che a me sta particolarmente a cuore e mi riferisco alla sicurezza. Anch’essa oggetto di numerose iniziative da parte nostra, è diventata un’emergenza in Valle d’Aosta. Sicuramente oggi ci troviamo a vivere una realtà completamente diversa da quella a cui eravamo abituati. Ho ricordi molto diversi rispetto a quello che vedo oggi. Un tema che va affrontato e tenuto in considerazione. Abbiamo esempi nelle grandi città e nella vicina Francia» ha detto il consigliere Corrado Bellora.
«Ci sono crescenti situazioni di pericolo e microcriminalità, su cui però credo che siamo ancora in grado di intervenire. In quest’ottica, non sono assolutamente d’accordo con gli interventi che hanno magnificato alcune proteste studentesche e alcune iniziative. Sono molto più vicino a Lei, presidente, in questa tematica. Credo che la situazione delle scuole valdostane non sia una situazione di emergenza come si è voluto far credere da sinistra. Sono molto d’accordo con Manfrin: è grave non tanto quello che può dire uno studente, ma quando certe cose le dicono i professori, le trovo gravi. La libertà di scendere in piazza va tutelata, ma la demagogia fine a se stessa e la violenza di piazza sono cose da cui prendere le distanze in maniera netta» ha concluso il consigliere.
(d.c.; f.v.)
