Malasanità: amputato avambraccio a neonato, maxi risarcimento dall’Ausl
CRONACA
di news il
20/09/2016

Malasanità: amputato avambraccio a neonato, maxi risarcimento dall’Ausl

Nacque prematuro all’ospedale Beauregard di Aosta. Gli venne applicato un catetere nel braccio destro, indispensabile per somministrargli nutrizione parenterale e per infondere liquidi addizionali e farmaci. Poco dopo, però, le prime complicazioni, con annotazione in cartella clinica. Ma non ci fu la rimozione del caterere, anzi. Da lì, ci furono «evidenti gravi segni di necrosi-cianosi alla mano», sostiene il legale dei genitori del bimbo, l’avvocato Matteo Mion di Padova. Rimosso il catetere, il bambino fu trasportato al Gaslini di Genova dove gli specialisti, dopo poco più di una settimana di terapie, dovettere procedere con l’amputazione dell’avambraccio.I genitori del bimbo, una coppia sui quarant’anni aostana, intentarono causa nel 2014. L’Ausl della Valle d’Aosta, pur negando ogni addebito, ha accettato in via transattiva di risarcire la famiglia con svariate centinaia di migliaia di euro. Denaro con il quale la coppia intende provare a dotare il bambino di rotesi robotica. Ma la somma percepita quale risarcimento non copre tutte le spese.La storia completa su Gazzetta Matin in edicola questa settimana

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