Corte dei Conti: condanne per 30 milioni di euro
Un momento della prima udienza in Corte dei Conti
CRONACA
di Alessandro Bianchet  
il 25/10/2018

Corte dei Conti: condanne per 30 milioni di euro

Uscita la sentenza relativa al danno erariale per il finanziamento da 140 milioni di euro al Casinò; condannati in diciotto, assolti Albert Lanièce, Donzel, Pastoret e Bieler

Diciotto condanne e quattro assoluzioni per un totale di 30 milioni di euro. Questo il risultato della tanto attesa sentenza della Sezione giurisdizionale per la Valle d’Aosta della Corte dei Conti, relativa a 22 imputati (tra componenti la Giunta, consiglieri regionali e un dirigente), coinvolti nell’inchiesta per danno erariale nei confronti della Regione Valle d’Aosta, depauperata, secondo gli inquirenti, di 140 milioni di euro, al fine di garantire la sopravvivenza del Casinò di Saint-Vincent, un’azienda per cui, per stare con le parole dell’allora Procuratore regionale Roberto Rizzi, «l’unica prospettiva di sopravvivenza era e continua a essere il sostegno finanziario dell’amministrazione regionale».

Le condanne

La sezione, composta dai magistrati Pio Silvestri (presidente e relatore), Paolo Cominelli e Alessandra Olessina, ha condannato a risarcire «il danno liquidato all’attualità in euro 30 milioni» i seguenti imputati: Augusto Rollandin, Mauro Baccega ed Ego Perron (4.5 milioni); Aurelio Marguerettaz e Marco Viérin (3 milioni); Luca Bianchi, Stefano Borrello, Joël Farcoz, David Follien, Antonio Fosson, Giuseppe Isabellon, Leonardo La Torre, André Lanièce, Pierluigi Marquis, Marilena Péaquin, Claudio Restano, Emily Rini e Renzo Testolin (807 mila euro).

Le assoluzioni

La Corte dei conti ha invece assolto Albert Lanièce, Raimondo Donzel, Ennio Pastoret e Peter Bieler, con i primi tre che si vedono anche revocato il sequestro conservativo, disposto in via cautelare lo scorso 24 aprile.

I sequestri

Sempre per quanto concerne i sequestri conservativi, questi vengono confermati «fino alla concorrenza di 4.5 milioni» per Augusto Rollandin, Mauro Baccega ed Ego Perron.
Stesso discorso, ma fino alla concorrenza dei 3 milioni, per Marco Viérin e Aurelio Marguerettaz; fino alla «concorrenza di 807 mila euro», infine, per tutti gli altri condannati.

Discorso a parte merita La Torre, a cui verrà ridotta la cauzione prestata (3.3 milioni di euro), fino al raggiungimento degli 807 mila euro.

Spese di giudizio

A carico dei condannati, inoltre, verranno poste, proporzionalmente alla condanna, le spese di giudizio (22.854,36 euro), mentre a favore di Albert Lanièce, Raimondo Donzel ed Ennio Pastoret, la sentenza dispone la liquidazione di 5 mila euro di «spese di lite»; 3.500 euro per Peter Bieler.

Le richieste

Ricordiamo che per i citati a giudizi per presunto danno erariale, l’allora procuratore regionale della Corte dei conti, Roberto Rizzi, aveva presentato le seguenti richieste: Mauro Baccega (7 milioni 297 mila euro), Luca Bianchi (4 milioni 440 mila), Stefano Borrello (3 milioni 333 mila), Raimondo Donzel (2 milioni 857 mila), Joël Farcoz (4 milioni 440 mila), David Follien (3 milioni 333 mila), Antonio Fosson (7 milioni 297 mila), Giuseppe Isabellon (13 milioni 333 mila), Leonardo La Torre (3 milioni 333 mila), Albert Lanièce (10 milioni), André Lanièce (3 milioni 333 mila), Aurelio Marguerettaz (17 milioni 297 mila), Pierluigi Marquis (4 milioni 440 mila), Ennio Pastoret (10 milioni), Marilena Péaquin (3 milioni 333 mila), Ego Perron (6 milioni 190 mila), Claudio Restano (3 milioni 333 mila), Emily Rini (6 milioni 190 mila), Augusto Rollandin (17 milioni 297 mila), Renzo Testolin 4 milioni 440 mila), Marco Viérin (4 milioni 440 mila) e Peter Bieler (coordinatore del dipartimento Bilancio, 1 milione 599 mila).

(al.bi.)

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