Commercio: via libera ai contributi a fondo perduto per esercizi di vicinato e centri polifunzionali di servizio
La Giunta ha varato gli aiuti per il 2026: fino a 15.000 euro per l'apertura di nuovi negozi e 24.000 euro per centri polifunzionali di servizio. Il tutto è pensato per combattere la desertificazione, soprattutto nei piccoli centri
Ci sono anche i centri polifunzionali di servizio nei nuovi sostegni destinati al commercio e in particolare agli esercizi di vicinato.
La norma è stata approvata venerdì 14 giugno dalla Giunta regionale.
Commercio: sostegno a esercizio di vicinato e centri polifunzionali
Il governo regionale ha dato il via libera oggi, ai sensi dell’articolo 8 della legge regionale 10/2026, ai criteri per la concessione dei contributi a fondo perduto a sostegno degli esercizi di vicinato per il commercio al dettaglio di generi alimentari e di prima necessità e dei centri polifunzionali di servizio.
L’obiettivo è quello di sostenere la presenza dei servizi commerciali sul territorio.
A tal proposito, la misura, per la prima volta, viene estesa anche ai centri polifunzionali di servizio, così da assicurare un presidio commerciale nei comuni più piccoli e venire incontro alla popolazione residente nelle aree montane.
Commercio: l’ammontare dei contributi
In particolare, i contributi saranno fino a 15.000 euro per l’apertura di nuovi esercizi di vicinato, fino a 6.000 euro per sostenere il mantenimento di quelli già attivi e di 24.000 euro per l’apertura e il mantenimento dei centri polifunzionali di servizio riconosciuti dalla Regione.
Le imprese in possesso dei requisiti possono presentare le domande per agli aiuti dal 24 agosto fino al 9 ottobre 2026.
La modulistica sarà disponibile dal 20 agosto sul sito istituzionale della Regione nella sezione “Turismo”, alla voce “Contributi per gli esercizi di vicinato e per i centri polifunzionali di servizio”.
Le domande, con tutta la documentazione, devono essere trasmesse, esclusivamente via PEC, all’indirizzo: turismo@pec.regione.vda.it.
Commercio, l’assessore: «Voluto fortemente che norma diventasse strutturale
Soddisfatto per il provvedimento l’assessore al Commercio Giulio Grosjacques.
«Abbiamo fortemente voluto che questa misura diventasse strutturale, perché dietro a ogni negozio aperto c’è un’impresa che lavora, ci sono una presenza attiva sul territorio e un servizio offerto a cittadini e turisti – sottolinea Grosjacques -. Questa è un’iniziativa importante e concreta per il contrasto alla desertificazione commerciale».
(al.bi.)

