Atletica leggera: niente Mondiali per Catherine Bertone
Sara Dossena e Catherine Bertone in azione a Berlino (foto Colombo-Fidal)
SPORT
di Davide Pellegrino  
il 21/06/2019

Atletica leggera: niente Mondiali per Catherine Bertone

La Fidal ha ufficializzato la rinuncia della valdostana a causa dei cronici problemi di lavoro che le impediscono di prepararsi per Doha; l'atleta della Calvesi: «E' dal 2014 che a ogni convocazione in azzurro si ripropone la stessa situazione, poi, quando ottengo i risultati, mi dicono che la prossima volta andrà meglio, ma non cambia mai nulla»; l'assessore Mauro Baccega: «Voglio approfondire la questione e cercare una soluzione per permetterle di allenarsi»

Niente Mondiali per Catherine Bertone. Il direttore tecnico delle squadre nazionali, Antonio La Torre, ha comunicato al consiglio federale la rinuncia della maratoneta della Calvesi. La valdostana, pediatra all’ospedale Beauregard, ha dovuto dare forfait a causa degli ormai cronici problemi di lavoro. Alla Fidal è arrivata la comunicazione del primario di pediatria che ufficializzava l’impossibilità di Bertone di assentarsi dal posto di lavoro nel corso dell’estate. «Le motivazioni sono scritte nella lettera che ho inviato alla direzione generale e alla federazione», spiega la dottoressa Maria Rita Gallina, primaria di pediatria al Beauregard.

Niente Mondiali per Catherine Bertone

Catherine Bertone non nasconde la sua delusione. «Dal 2014 vesto la maglia azzurra e a ogni convocazione si ripropone lo stesso problema – spiega la pediatra volante della Calvesi -. L’organico è sempre più ridotto e si devono fare i salti mortali per quadrare il cerchio. Poi, dopo la gara, visto che qualche risultato lo porto sempre a casa (25ª alle Olimpiadi di Rio, 8ª agli Europei di Berlino, piazzamento che ha contribuito all’argento a squadre dell’Italia, ndr), mi viene detto che la prossima volta andrà meglio. Ma poi non succede nulla».

Bertone: «Per Doha l’allenamento è inconciliabile con i turni»

Bertone entra nel dettaglio. «La situazione della sanità non è rosea, in cinque anni ho visto 3-4 direttori generali e altrettanti assessori – aggiunge la rossonera -. La mia è una condizione particolare, noi li chiamiamo “capricci sportivi”, ma è tutto il settore ad avere problemi. In reparto la situazione è sempre più difficile, una collega non può fare i turni e due pediatri sono andati in pensione. Far quadrare il tutto è impossibile. Tra l’altro, questa volta, essendo i mondiali a Doha, per prepararmi dovrei stravolgere i miei bioritmi, allenarmi dopo le 23, insomma, ribaltare la mia vita per l’estate, cosa incompatibile con i turni. Nei prossimi tre mesi ho in calendario 25 notti, 4 delle quali proprio nella settimana dei Mondiali. Per preparare gli Europei avevo ottenuto un mese e mezzo di part time, ma ho comunque accumulato tantissime ore di straordinario».

Bertone: «Nessuna risposta dalla politica»

Bertone non ha nemmeno chiesto l’aspettativa gratuita. «Ormai so che è inutile presentare domanda, perché con questi numeri non me la possono concedere – continua Catherine -. Appena ho avuto la convocazione da parte della Fidal, l’ho girata alla mia primaria, con la quale mi sono confrontata. Poi la Fidal ha scritto al direttore generale, all’assessore regionale alla sanità e al presidente della Giunta, senza ottenere risposte».

A rischio le Olimpiadi di Tokyo 2020

L’amarezza è forte, anche perché questo forfait può avere pesanti ripercussioni in chiave futura. «Mi dispiace molto, perché il mondiale mi mancava (25ª alle Olimpiadi di Rio, 8ª agli Europei di Berlino, ndr) – conclude Bertone -. Ma non solo, perché Doha è un passaggio obbligato per poter essere convocata per le Olimpiadi di Tokyo 2020. In questo modo rischio di chiudermi un’importante porta per la rassegna a cinque cerchi. E, tra l’altro, in questo momento sono probabilmente l’unica valdostana ad avere possibilità di partecipare. Anche se io continuo ad augurarmi che qualche altro atleta rossonero arrivi ad affiancarmi o a rilevare il testimone da me».

L’assessore Mauro Baccega: «Mercoledì mi confronterà con il commissario dell’USL»

La replica è affidata all’assessore regionale. «Sono stato coinvolto soltanto quattro giorni fa – spiega Mauro Baccega -. Sono fuori Aosta fino a martedì, ma ho già sentito il commissario dell’USL Angelo Pescarmona e siamo d’accordo che mercoledì ci vedremo. Sono in contatto con la famiglia e voglio approfondire meglio la questione, cercando di trovare tutti insieme una soluzione per far sì che la dottoressa Bertone si possa allenare».

(d.p.)

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