Rete civica rilancia: intesa istituzionale per 6 mesi e poi al voto
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 04/02/2020

Rete civica rilancia: intesa istituzionale per 6 mesi e poi al voto

Rc chiede tempo per gestire il bilancio, fare la riforma istituzionale e della legge sulle associazioni di servizi tra comuni

Rilancia Rete civica l’intesa istituzionale. Lo aveva fatto ieri, lunedì 3 febbraio in aula la consigliera regionale Chiara Minelli in sede di dichiarazione di voto sui documenti finanziari, lo reitera oggi il movimento.

«A Rc pare del tutto ragionevole programmare le elezioni del Consiglio regionale per ottobre, evitando così la sovrapposizione con le elezioni comunali e utilizzando i prossimi sei mesi per gestire le risorse del bilancio; fare alcune leggi di grande rilevanza che sono pronte per l’approvazione, a partire da una riforma istituzionale che consenta una maggiore stabilità di governo. Questo si potrebbe fare con una larga intesa istituzionale, con uno scatto di generosità e di orgoglio, chiedendo a tutte le forze politiche di dare vita ad un semestre di collaborazione istituzionale».

Minelli, la dichiarazione di voto

L’approvazione della manovra di bilancio è un fatto positivo;  consentirà di porre fine ad un mese e mezzo di esercizio provvisorio. Rete Civica ha ritenuto necessario e doveroso dare il suo contribuito ad un esito utile alla comunità.  Alcuni emendamenti e ordini del giorno sono stati approvati all’unanimità, altri a larga maggioranza. In particolare fra gli aspetti positivi della manovra di bilancio Rc sottolinea.

La decisione di stanziare una somma rilevante per consentire un intervento sui ticket sanitari estendendo gli esoneri e riducendo gli importi.

La decisione di percorrere con convinzione la strada della Norma di attuazione sulle concessioni per le grandi derivazioni d’acqua; è confermata così o una linea chiara per una CVA pubblica come individuata fin dal mese di luglio.

La correzione di rotta, poi, sulla questione Cime Bianche; accantonato il passaggio alla realizzazione dell’opera, prevista invece una fase di approfondimento sulla sostenibilità ambientale, finanziaria e urbanistica prima di arrivare ad una decisione.

L’impegno sulla mobilità sostenibile e su interventi infrastrutturali che sono indispensabili per lo sviluppo della mobilità elettrica.

La decisione di rivedere dopo 13 anni la tassa per il conferimento dei rifiuti in discarica, la scelta di ammettere nelle discariche per inerti non ancora in esercizio, come Chalamy, solo rocce, terre da scavo e inerti di provenienza edile e di dotarsi di strumenti per poi legiferare in materia, avviando un cambiamento significativo nelle decisioni fin qui assunte dalla Regione.

(re.newsvda.it)

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