Mese del Pride: Arcigay chiede l’esposizione della bandiera arcobaleno a palazzo regionale e nei vari municipi
ATTUALITA'
di Thomas Piccot  
il 10/06/2020

Mese del Pride: Arcigay chiede l’esposizione della bandiera arcobaleno a palazzo regionale e nei vari municipi

A giugno viene ricordata la rivolta spontanea della comunità LGBTI+ di New York, datata 28 giugno 1969

Arcigay chiede l’esposizione della bandiera arcobaleno a palazzo regionale e nei vari municipi, in occasione del mese del Pride. L’associazione ha scritto una lettera aperta al presidente della Regione, ai sindaci e ai consiglieri regionali e comunali.

La lettera: «Troppo spesso la politica non si è occupata delle istanze della Comunità LGBTI+»

«Vi indirizziamo la presente lettera per richiedere l’esposizione pubblica presso la sede del Regione autonoma Valle d’Aosta e dei vari municipi della Regione della bandiera arcobaleno; simbolo delle lotte per l’uguaglianza portate avanti dal movimento LGBTI+, in occasione del “mese del Pride”». Esordisce Arcigay VdA sulla propria pagina Facebook.

Quindi prosegue. «“Pride” significa Orgoglio. Da cinquant’anni questa parola è diventata il simbolo della visibilità, delle rivendicazioni politiche e della lotta culturale delle persone LGBTI+, a partire dalla data storica del 28 giugno 1969, quando la comunità LGBTI+ di New York si rivoltò spontaneamente contro l’oppressione sociale, culturale, giuridica e contro le violenze subite dalla polizia. Questa rivolta segnò l’inizio del moderno movimento politico per la Liberazione delle persone LGBTI+. Il primo scopo del Pride è quello di dare visibilità alle persone LGBTI+. La visibilità è infatti non solo un obiettivo della nostra battaglia ma è anche uno strumento di rivendicazione politica».

«Troppo spesso la politica non si è occupata delle istanze della Comunità LGBTI+, fingendo che non esistesse, e non raccogliendo i bisogni e le necessità – si legge -. Non “essere visti” non significa che non si esiste. In un clima sempre più violento nei confronti di molte minoranze, e anche della comunità LGBTI+, chiediamo che la politica e le amministrazioni si facciano portatrici di un pensiero di riguardo e di tutela nei confronti di cittadine e cittadini che spesso subiscono vessazioni e discriminazioni; dai luoghi di lavoro a quelli educativi, dagli insulti verbali a vere e proprie aggressioni fisiche».

La richiesta di esporre la bandiera arcobaleno fino al 30 giugno

Arcigay conclude chiedendo l’esposizione della bandiera arcobaleno a palazzo regionale e nei municipi fino al 30 giugno.

«Chiediamo, pertanto, che il Palazzo Regionale e i Municipi della Regione espongano su asta fino al 30 giugno, in occasione del mese del Pride, la bandiera arcobaleno.

Ci auguriamo che tutt* voi siate in grado di soddisfare questa nostra richiesta, con un gesto di cura nei confronti della comunità LGBTI+».

(re.aostanews.it)

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