Rifiuti: contro la discarica di Chalamy 13.200 firme e ricorso al Tar
Ambiente
di Luca Mercanti  
il 20/07/2020

Rifiuti: contro la discarica di Chalamy 13.200 firme e ricorso al Tar

Le firme sono state presentate oggi, lunedì 20 luglio, alla Presidenza del Consiglio regionale

Il Comitato “La Valle d’Aosta non è una discarica” ha presentato questa mattina, lunedì 20 luglio, alla Presidenza del Consiglio regionale 13.200 firme contro la discarica di Chalamy.

La petizione per il «no» contro il sito è partita lo scorso mese di ottobre e adesso sarà sostenuta anche da un ricorso al Tar. «E’ in corso una campagna fondi per sostenere l’azione giudiziaria volta a chiudere definitivamente l’impianto», spiegano i promotori, oggi rappresentati ad Aosta per la consegna delle firme da Martino Dublanc e Elwis Francisco e sostenuti da Valle Virtuosa.

«Il 22 maggio abbiamo ricevuto gli atti per la discarica, in seguito alla nostra richiesta del 19 novembre 2019 – sottolinea il Comitato -. Ebbene, proprio dall’esame di essi ci pare doveroso avviare una azione giudiziaria al fine di chiarire se la procedura si è svolta nel rispetto delle leggi e se siano stati acquisiti tutti gli elementi tecnici indispensabili al rilancio della concessione».

Rilancio della concessione che, di fatto, è stato bloccato con una delibera di giunta dello scorso marzo. La delibera è datata 7 marzo. «A oggi l’autorizzazione è revocata a seguito della modifica fatta lo scorso gennaio», spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Albert Chatrian.

Nel mentre, Stato, e le società Cape e Evergreen hanno presentato ricorso contro le leggi regionali volte a disincentivare le realizzazione e l’utilizzo delle discariche per conferirvi rifiuti da altre regioni.

“La Valle non è una discarica”ritiene «inconcepibile colmare di rifiuti una voragine che si trova stretta da un lato dal torrente Chalamy da cui dista meno di 200 metri e dall’altro dalla Dora, distante 700 metri. Ripeteremo all’infinito che ci troviamo in una zona vincolata idrogeologicamente nel modo più severo previsto dalla legge. Ci pare impossibile che possa essere stata concessionata senza una modellazione del flusso delle acque sotterranee e senza uno studio idrologico e idraulico del bacino del torrente Chalamy che tenga conto anche dei potenziali rischi di colate detritiche».

«Ribadiamo il nostro no ai rifiuti speciali – ancora Chatrian -. La Regione fa ricorso rispetto all’autorizzazione rilasciata nel 2014 (governo Rollandin, ndr)».

In foto: Martino Dublanc e Elwis Francisco

(lu.me.)

Aosta: il Comune dovrà abbattere due alberi danneggiati durante i lavori per il nuovo ospedale
A comunicarlo è l'amministrazione di Aosta, che preannuncia modifiche al traffico in corso Saint-Martin-de-Corléans per consentire la messa in sicurezza. Corrado Cometto: «Siv ha assicurato interventi compensativi»
il 29/05/2026
A comunicarlo è l'amministrazione di Aosta, che preannuncia modifiche al traffico in corso Saint-Martin-de-Corléans per consentire la messa in sicurez...
Aosta, mancanza del numero legale in Consiglio, è bagarre nel day after
Il fatto è avvenuto ieri nel corso della discussione di un'interrogazione di Fratelli d'Italia, quando parte dell'opposizione è uscita dall'aula per far notare l'assenza di numerosi membri della maggioranza. Dopo l'attacco social de La Renaissance, è arrivata la replica del sindaco
il 29/05/2026
Il fatto è avvenuto ieri nel corso della discussione di un'interrogazione di Fratelli d'Italia, quando parte dell'opposizione è uscita dall'aula per f...
Cosa fare nel fine settimana in Valle d’Aosta
A Fénis si apre il 52° Raduno delle bande valdostane; a St-Vincent si tiene la 3ª edizione de “Les Voix Cachées”; ad Aosta si prende la scena “La Grande Invasione”; Champoluc ospita il YogaMonterosa Festival
il 29/05/2026
A Fénis si apre il 52° Raduno delle bande valdostane; a St-Vincent si tiene la 3ª edizione de “Les Voix Cachées”; ad Aosta si prende la scena “La Gran...