Ghiacciaio Planpincieux: strada chiusa, ma attività aperte in fondo alla Val Ferret
CRONACA
di Erika David  
il 06/08/2020

Ghiacciaio Planpincieux: strada chiusa, ma attività aperte in fondo alla Val Ferret

Il sindaco ha spiegato i provvedimenti presi per far fronte alla crisi del ghiacciaio Planpincieux; Forza Italia VdA chiede attenzione alla comunicazione

Ghiacciaio Planpincieux: la strada resta chiusa, ma le attività del fondo della Val Ferret sono aperte.

Lo ha sottolineato il sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi, durante la conferenza stampa di questo pomeriggio, per fare il punto sulla situazione sulla situazione di crisi del ghiacciaio Planpincieux.

L’ordinanza di ieri sera che ha decretato la chiusura della strada comunale e di Montitaz (ad esclusione dei mezzi di soccorsi) e l’evacuazione della zona tra il Mayen e Planpincieux.

«Si è tratta di un intervento urgente e improrogabile» dice Miserocchi.

L’evacuazione (non obbligatoria, in caso le persone presenti negli immobili delle zone rosse e gialle siano autonome e con scorte di cibo per tre giorni), ha coinvolto «75 persone, di cui 15 residenti. Nessuno ha chiesto supporto per l’alloggio e nessuno si è rivolto al punto di accoglienza allestito al Forum Sport Center» ha precisato il sindaco.

Resta chiusa la strada comunale, sia ai veicoli che ai pedoni, tra il Mayen e Planpincieux, e la viabilità alternativa di Montitaz, cosa che però, sottolinea il sindaco «ha permesso che non fosse chiusa tutta la valle. A monte di Planpincieux le attività hanno potuto rimanere aperte»

Due i cancelli allestiti, monitorati h.24,  uno al Mayen e l’altro a Planpincieux, «si profila una situazione critica per 72 ore che seguiamo con estrema attenzione».

Gli escursionisti impegnati nel Tour du Mont Blanc sono obbligati a rimanere lungo l’Alta Via n. 1 TMB (Arpnouva, Bonatti, Bertone, Villair, Courmayeur) senza percorrere la strada comunale e/o la strada della Montitaz, aperta solo per emergenze.

Il sindaco Miserocchi ha concluso l’incontro ricordando come le azioni avviate siano «interventi per la sicurezza del territorio e della popolazione».

«Il nostro territorio è qui a ricevere i turisti nella massima sicurezza – aggiunge -. La montagna è delicata e ha bisogno di essere vissuta con attenzione».

Forza Italia VdA chiede attenzione alla comunicazione d’emergenza

Attenzione sì, ma con i dovuti accorgimenti.

Il coordinamento regionale di Forza Italia Valle d’Aosta interviene sull’allerta per il ghiacciaio Planpincieux.

«Bene la tutela dell’incolumità pubblica, ma si pensi anche agli operatori economici di tutta Courmayeur».

«Pur stando dalla parte della sicurezza e della tutela dell’incolumità pubblica di residenti e turisti  – scrive in una nota il coordinamento – non possiamo non schierarci con forza dalla parte degli operatori economici della Val Ferret e di Courmayeur più in generale, che dopo avere coraggiosamente rialzato la testa in questo delicato periodo post-Covid, ora rischiano di vedere vanificati tutti i loro sforzi prodotti per la ripartenza a causa di questa nuova paventata emergenza».

Forza Italia Valle d’Aosta evidenzia come siano «già giunte numerose disdette per il fine settimana in strutture ricettive di Courmayeur, la prima e più urgente sollecitazione che intendiamo fare è ai vertici dell’amministrazione regionale e dell’amministrazione comunale, affinché sappiano gestire al meglio la comunicazione d’emergenza relativa a questo fenomeno, considerato che i primi titoli pubblicati a riguardo su alcuni media nazionali hanno di fatto esteso l’allarme indistintamente a tutto il territorio comunale di Courmayeur. Erroneamente e senza motivo».

«Per questo – aggiunge il nota – occorre intervenire subito, gestendo al meglio la comunicazione d’emergenza, prima che sia troppo tardi e che la situazione scappi di mano. Anche perché gli operatori economici coinvolti aspettano giustamente di conoscere ora quali saranno le misure che le amministrazioni pubbliche di riferimento intenderanno mettere in campo per ovviare alle inevitabili conseguenze economico-sociali che questa nuova emergenza comporterà loro in un periodo di per sé già molto critico».

(er.da.)

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