Cogne Acciai Speciali: oltre ai 50 esuberi volontari arriva la conferma di 130 contratti
POLITICA & ECONOMIA
di Thomas Piccot  
il 23/12/2020

Cogne Acciai Speciali: oltre ai 50 esuberi volontari arriva la conferma di 130 contratti

L'acciaieria prova ad affrontare la crisi puntando sui giovani; 9 lavoratori firmeranno contratti a tempo indeterminato

Non solo i 50 esuberi “volontari” frutto del patto sindacale, come anticipato da Gazzetta Matin, ma anche un’iniezione di fiducia in vista del futuro per il ricambio generazionale dei dipendenti. Questa la novità emersa in casa Cogne Acciai Speciali, che prova a prendere di petto la crisi puntando sui giovani, pur facendo a meno di dipendenti storici.

La scelta

Per far fronte a una situazione di mercato incerta, che nell’anno solare ha portato a un calo dello spedito compreso tra il 20 e il 22%, la Cogne ha infatti deciso di confermare per il 2021 i 121 contratti a tempo determinato in scadenza, peraltro trasformandone altri 9 a tempo indeterminato.

Il commento

«Per rispondere alle gravi difficoltà anche economiche generate dalla pandemia – spiegano i vertici della CAS – avevamo di fronte due opzioni: da una parte affrontare l’emergenza guardando in modo miope solo al presente e, dall’altra, puntare sulle nostre professionalità e sul potenziale dei nostri giovani per garantirci il dinamismo e la flessibilità necessari a riconquistare mercati anche nuovi».

L’azienda spiega la scelta, che prevede, appunto, anche la fuoriuscita incentivata di 50 lavoratori. «L’idea è stata quella di investire non solo sulle nuove risorse, ma anche quella di stabilizzarne almeno altre 11 entro il 2021 – sottolineano -, in virtù di un accordo sindacale che permetterà, inoltre, a circa 50 lavoratori di traguardare entro i prossimi mesi la pensione senza una perdita economica».

La Cogne Acciai Speciali elogia l’accordo. «Rappresenta un importante modello di concertazione che, di fatto, annulla l’impatto negativo della crisi – conclude -, mantenendo i livelli occupazionali e favorendo l’uscita volontaria di coloro che, grazie a un incentivo, nei prossimi 36 mesi potranno raggiungere l’età pensionabile».

(al.bi.)

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