Montagna: borsa di studio alla memoria di Erika Irene Giorgetti per aspiranti guide alpine
montagna
di Luca Mercanti  
il 07/01/2021

Montagna: borsa di studio alla memoria di Erika Irene Giorgetti per aspiranti guide alpine

Su iniziativa dei genitori della ragazza scomparsa insieme a Nicola Bertola il 20 agosto 2020; valore 2 mila euro

Una borsa di studio in memoria di Erika Irene Giorgetti.

La borsa di studio, di 2 mila euro, è per aspiranti guide alpine dell’Unione Valdostana Guide Alta Montagna-Collegio Regionale Guide Alpine Valle d’Aosta.

La borsa di studio è stata voluta da Giuseppe Giorgetti e Fabrizia Serafin, genitori di Erika Irene Giorgetti, deceduta il 20 agosto 2020 all’età di 36 anni insieme a Nicola Bertola nel corso di un’ascensione al Monte Rothorn, in Valle d’Ayas .

I 2 mila euro saranno assegnati all’allievo che avrà conseguito la migliore valutazione al termine del 40° Corso di formazione professionale per aspiranti guide alpine “Federico Daricou”, che inizierà nel mese di giugno 2021 e che avrà termine l’anno successivo.

«Questa iniziativa aiuterà uno o una giovane a realizzare il sogno di vivere di montagna e in montagna, sogno che aveva caratterizzato il percorso di vita di Erika – commenta il presidente dimissionario delle guide alpine valdostane, Pietro Giglio -. Credo che il cammino umano e professionale di Erika, caratterizzato da conoscenza e passione per la montagna e le sue genti nonché dalla pratica continua dell’escursionismo e dell’alpinismo in ogni stagione, possa essere di esempio e stimolo per coloro che si accingono a diventare professionisti consapevoli e competenti in questo ambito».

Chi era Erika Irene Giorgetti

Nel 2005, all’età di 21 anni, mentre studiava per conseguire la laurea triennale in Scienze della Comunicazione presso l’Università dell’Insubria di Varese, Erika Irene Giorgetti iniziava il percorso di vita lavorativa in Valle D’Aosta attraverso uno stage formativo presso il GEIE del traforo del Monte Bianco e contemporaneamente presso il Forum Sport Center di Courmayeur.

Dopo queste esperienze aveva scelto di vivere stabilmente in Valle d’Aosta, vicino alle montagne che amava e dove si sentiva appagata e felice, vivendo esperienze di lavoro sempre più formative e continuando gli studi per conseguire anche la laurea magistrale.

La prima laurea aveva avuto come argomento di tesi “Marketing degli eventi: la promozione turistica e strategica dell’area di Courmayeur”, mentre per la magistrale, anch’essa conseguita con il massimo dei voti, aveva dissertato su “Il dialogo tra due nazioni. L’importanza dell’utilizzo dei tre principali mezzi di comunicazione al Traforo del Monte Bianco”.

I suoi impegni di studio avevano sempre rispecchiato il suo amore per il territorio della Valle d’Aosta e il desiderio di indagarlo. Coerentemente si era integrata con la comunità locale collaborando appieno con la Pro Loco di Morgex dove risiedeva, partecipando attivamente nell’organizzazione di eventi e come volontaria durante i numerosi trails internazionali promossi in Valle d’Aosta.

Infaticabile camminatrice, aveva esplorato la maggior parte degli itinerari escursionistici della Regione sviluppando una competenza che trasferiva con passione ed entusiasmo agli utenti dell’Ufficio del turismo di Champoluc, dove da ultimo lavorava. Di recente, si era avvicinata all’alpinismo, disciplina che affrontava un passo dopo l’altro con serietà, impegno e determinazione secondo quello che era il suo approccio alle cose e alla vita.

Una fatalità ha interrotto troppo presto il suo percorso, impedendole di raggiungere gli obiettivi e i traguardi che si era prefissata.

(re.aostanews.it)

 

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