Consiglio Valle: approvato il Documento di economia e finanza regionale 2021-2023
Politica
di Danila Chenal  
il 09/04/2021

Consiglio Valle: approvato il Documento di economia e finanza regionale 2021-2023

Il documento passa i con 21 voti a favore (Uv, Pcp, Av-Sa, VdA Unie) e 14 astensioni (Lega VdA, PlA)

Consiglio Valle: approvato il Documento di economia e finanza regionale 2021-2023.

Il documento passa i con 21 voti a favore (Uv, Pcp, Av-Sa, VdA Unie) e 14 astensioni (Lega VdA, PlA). Dei 28 ordini del giorno collegati, ne sono stati approvati 12, di cui 7 proposti dalla Lega VdA, 4 da Pour l’Autonomie e 1 dai gruppi Uv, Pcp, Av-Sa e VdA Unie.

Dichiarazioni di voto

Per il Consigliere di Pour l’Autonomie Mauro Baccega, «il Defr necessitava di essere arricchito e abbiamo posto le nostre critiche e i nostri suggerimenti: è stato un dibattito approfondito. Abbiamo chiesto obiettivi e risorse, ma avete scelto di predisporre un documento di matrice politica che non dà certezze rispetto al futuro. Abbiamo sollecitato maggiori risorse per i ristori alle attività economiche, per le famiglie. Sarà necessario aspettare l’avanzo di amministrazione e il nuovo Defr  per valutare meglio la misurabilità degli obiettivi: il nostro per ora non è un voto negativo, bensì un voto di astensione».

Il Capogruppo della Lega VdA, Andrea Manfrin, annunciando il voto di astensione, ha osservato che si tratta di «un documento che presenta dei limiti, che è molto vago e lasco e non è verificabile né in questo Consiglio né al di fuori. A fronte delle rivendicazioni fatte dai manifestanti, la maggioranza e la minoranza non sono sullo stesso piano: c’è chi può prendere delle decisioni e chi può fare delle proposte. Noi le abbiamo fatte: per noi sono necessarie le riaperture delle attività economiche, ma la maggioranza non vuole aderire a questa battaglia».

Ancora

Il Capogruppo di PlA, Marco Carrel, ha sottolineato: «Il Defr dovrebbe programmare e cercare di dare degli obiettivi, ma non è quello che ritroviamo nella lettura del documento. Il nostro gruppo ha rispettato il richiamo alla responsabilità, presentando ordini del giorno e sottoponendo suggestioni. Mi chiedo invece se il richiamo alla coesione sia stato rivolto in particolare alla maggioranza, viste le contraddizioni emerse durante il dibattito. Noi continueremo a studiare e approfondire le questioni per dare risposte a tutti quei valdostani».

Il Consigliere Augusto Rollandin (PlA) ha parlato di «due aspetti sostanziali: le proposte ricalcano quelle del Defr precedente e il fatto che a essere assenti sono i numeri. Non c’è la possibilità di valutare e capire dove saranno reperite le risorse per concretizzare le iniziative. La disponibilità finanziaria si gioca sulla terna dei fondi regionali, di quelli statali e quelli europei: dove troviamo i soldi? Per il futuro, ci auguriamo che ci sia la capacità di intervenire nei settori che più hanno sofferto: tra questi c’è l’agricoltura. È un settore i cui lavoratori non hanno forse il tempo di manifestare in piazza, ma le difficoltà sono tante e bisogna fare qualcosa».

(re.aostanews.it)

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