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A scuola di democrazia si discute di beni culturali

A scuola di democrazia si discute di beni culturali

La gestione e la valorizzazione dei beni culturali sono i temi portanti della quarta edizione della Scuola per la democrazia, che ha aperto i battenti nella mattinata di oggi all’Hostellerie du Cheval Blanc di Aosta e che culminerà domenica 7 con la lectio magistralis del ministro Francesco Profumo. Il corso di alta formazione politica è riservato agli amministratori comunali sotto i 35 anni ed è organizzato dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta e dall’associazione Italiadecide, con la collaborazione di Ancigiovane.
«Una società moderna e avanzata – ha dsottolineato il presidente del Consiglio Valle, Emily Rini, nell’aprire i lavori –, viene giudicata anche per la sua capacità di salvaguardare i beni, che sono poi espressione della società stessa e dei suoi valori.» La presidente ha quindi richiamato lo Statuto speciale del 1948, «dove le antichità e le belle arti figuravano fra quelle materie per cui la Regione disponeva di competenza legislativa».
Il presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha invitato la platea di giovani amministratori ad approfondire il sistema delle Regioni a Statuto speciale «ispirato alla concezione dell’autogoverno, provando a calarne i principi nelle vostre realtà, anche alla luce delle attuali richieste di rapidità dell’azione amministrativa, di efficienza e di vicinanza alla popolazione. L’autonomia permette infatti, a noi amministratori valdostani, di rispondere con tempestività alle richieste particolari di un territorio specifico, attraverso un sistema più agile ed efficiente, assicurando al contempo ai cittadini una maggiore possibilità di controllo sull’operato della politica».

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