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#iolofaccioaCourmayeur nel mirino della minoranza

#iolofaccioaCourmayeur nel mirino della minoranza

I consiglieri di opposizione tornano sull'evento milanese di presentazione del riposizionamento della località e lamentano il mancato coinvolgimento della comunità locale

«Posso anche scusarmi per non aver avuto la sensibilità di dirlo in Consiglio comunale, ci tengo a chiarire che ci sono degli atti che legittimano le nostre azioni, avremo l’occasione di fare diversamente, condividendo, per esempio, i risultati di questo evento». La sindaca di Courmayeur, Fabrizia Derriard, cerca di gettare acqua sul fuoco al termine della seduta consiliare di questo pomeriggio, martedì 27 dicembre, rispondendo all’interrogazione dei consiglieri di minoranza Raffaella Roveyaz e Luciano Gex sull’evento di promozione turistica del 25 ottobre che ha dato il via allo slogan #iolofaccioaCourmayeur.

L’attacco della minoranza

Roveyaz, illustrando l’interrogazione, si è detta amareggiata dal fatto che nella riunione del Consiglio comunale convocata cinque giorni prima dell’evento milanese, la maggioranza non si sia preoccupata di rendere partecipe l’intero Consiglio dell’iniziativa, «anche in considerazione del suo costo, circa 183 mila euro», né che si sia mai parlato del progetto di rebranding della località. Nel dettaglio la minoranza ha chiesto informazioni su come sono stati impiegati quei soldi, chi ha partecipato all’evento, i motivi di una sponsorizzazione di un’azienda di spumanti trentina, di una consulenza di marketing affidata ben oltre la scadenza del mandato elettorale di questa amministrazione concludendo con una riflessione, alla luce dei partner che Courmayeur ha scelto, su una direzione poco in linea con la filosofia “green” che emergeva dal piano di marketing per lo sviluppo turistico. Secondo la minoranza «si sta perdendo la necessità di mantenere una specificità di paese di montagna».«Per l’ennesima volta sentiamo che il Consiglio è stato svalutato, dispiace che decisioni così importanti non siano state condivise nella sede più importante che un Comune ha» ha concluso Roveyaz.

La replica della giunta

Derriard ha sottolineato più volte, replicando punto per punto, la trasparenza dell’intero percorso fatto a partire dallo scorso anno, con l’approvazione, il 31 dicembre 2015, di una delibera di giunta che autorizzava il Csc a procedere con una gara per individuare l’azienda che si sarebbe occupata del percorso di rebranding della località. «Il brand ambassador supporta il Comune nell’organizzazione di eventi aiutando Courmayeur a posizionarsi a livello internazionale» ha poi aggiunto Derriard a proposito del partner Cantine Ferrari. «Il sostegno ai produttori locali lo continuiamo a dare costatemente anche alla rivisitazione de Lo Matson e al mercato settimanale all’Ange». Secondo la sindaca non viene meno la filosofia green di Courmayeur solo perché al suo fianco ha un partner come Maserati che bisogna coinvolgere per supportare anche iniziative che vanno in quella direzione, come quella annunciata proprio a Milano di una Green Valley che riguarda la Val Ferret.Infine la sindaca ha voluto precisare i motivi di una consulenza che scadrà dopo l’insediamento della nuova amministrazione comunale (novembre 2017). «La consulenza va oltre il mandato perché chi vince si insedia a novembre e i giochi per l’inverno devono essere fatti. E’ opportuno garantire continuità almeno fino a fine stagione invernale per poi lasciare l’opportunità a chi arriverà di fare eventualmente piazza pulita di quanto ha fatto Csc finora».(erika david)