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Cofferati: le autonomie vanno valorizzate

Cofferati: le autonomie vanno valorizzate

Intervista all'europarlamentare, ex segretario nazionale Cigl ed ex sindaco di Bologna

L’europarlamente,ex segretario nazionale della Cgil ed ex sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, ha fatto tappa a Cogne ieri sera, venerdì, per portare il suo appoggio ai candidati alle Politiche della coalizione di centro sinistra, Patrizia Morelli e JeanPierre Guichardaz. Per l’occasione è stata scelta la caratteristica e suggestiva cornice della sala congressi dell’Hotel Miramonti di Cogne alla presenza di un nutrito pubblico.
Cofferati è andato giù duro su Mario Monti. “Se lo spread in certi momenti è calato non è in virtù del governo Monti, ma di due momenti, uno legato alla dichiarazione fatta da Mario Draghi e l’altra di Barack Obama”, ha detto. E poi ancora: “irritante che il candidato Monti parli di modificare l’Imu, ordinata dal Presidente Monti”.
Cofferati non ha lesinato critiche neanche al governo di chez nous: “una politica fortemente autoritaria, ma è da poco che si percepisce, prima non era così”.
Coffertai,lei sta con il segretario Bersani, che nelle ultime dichiarazioni sulle autonomie ha lasciato qualcuno con l’amaro in bocca visto che in un primo momento a Padova ha dichiarato:”Ridiscutere i privilegi delle Regioni a Statuto Speciale e riequilibrare la bilancia a favore delle regioni ordinarie” per poi riprendersi a Trieste chiarendo: “Non ho mai detto che farò un tavolo sulle Regioni a statuto speciale, anzi per me le autonomie vanno valorizzate. Voglio andare a considerare le ragioni della Regioni confinanti con le speciali, perché questo Paese va tenuto assieme”: cosa ha da dire lei in merito?
“Ero presente e credo proprio che la dichiarazione esatta di Bersani sia quella di Trieste”.
Secondo lei siamo dei privilegiati in Valle d’Aosta?
“La Giunta Regionale fa un uso particolare e autoritario degli strumenti dell’autonomia. E’ un fenomeno che si evince da poco tempo, non è sempre stato così per la Valle d’Aosta. Si percepisce in questi ultimi anni”.
Lascia intendere, che se prima non era così, ora lo è per la vicinanza che il governo regionale ha avuto con il centrodestra?
“Certo, penso proprio che sia così. Anche perché l’autoritarismo è una tipica cultura…cancelli cultura per favore…, è troppo parlando di loro, meglio una tipica abitudine di destra. Comunque ci sono stati ultimamente segnali forti e confortanti come il referendum, dove la partecipazione dei cittadini è stata importante”.
E’ arrivato in Valle d’Aosta in treno?
(Sorride)La ferrovia è un disastro anche a livello nazionale, comunque. Se venisse risolto potrebbe essere un sistema di comunicazione più efficace”.
Secondo lei il turismo è un buon veicolo per rilanciare l’economia?
“Assolutamente sì. Il turismo ha un’area di indotto molto vasto”.
Da turista come giudica la nostra Valle?
“Bella, piacevole e accogliente. Un livello di servizio elevato e questo può fare arrabbiare maggiormente la gente”.
In che senso?
“Se i servizi sono eccellenti, ma per venire in Valle d’Aosta si ha una rete ferroviaria scadente, non si valorizzano le eccellenze. Non vedo una politica del governo regionale mirata a far veicolare l’economia sul turismo,l’aspetto che si percepisce maggiormente è legato agli sforzi dei singoli privati, le piccole comunità fanno rete”.
Meglio il Trentino Alto Adige o la Valle d’Aosta?
“Sono due realtà differenti (la differenza si percepisce già tra Trentino e Alto Adige), non le vedo in forma concorrenziale,le vedrei bene a lavorare insieme”.
Teresa Marchese

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