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Ciclismo: il Giro della Valle più forte della crisi

Ciclismo: il Giro della Valle più forte della crisi

Partenza da Pont, arrivo ad Aosta: la prima tappa sarà sostituita da un cronoprologo a squadre; Sarto: «Periodo difficile, se alla fine i conti non torneranno, interverremo noi del comitato organizzatore, ma in queste condizioni il futuro è nero»

Quattro tappe in Valle d’Aosta, due in Francia, ma a differenza del passato, sia la partenza che l’arrivo si svolgeranno chez nous. Prende sempre più forma il 50° Giro ciclistico internazionale Valle d’Aosta-Mont Blanc riservato agli Under 23. Il Petit Tour scatterà il 9 luglio, ma al posto della tradizione tappa in linea, ci sarà soltanto il cronoprologo serale a squadre che avrà come teatro un circuito con partenza e arrivo a Pont-St-Martin. Martedì 10 si inizierà a fare sul serio, con la Pont-St-Martin-La Magdeleine, primo arrivo in salita della corsa; il giorno successivo ci sarà il bis con la St-Vincent-Champorcher, mentre il 12 la carovana si trasferirà in Francia con la Chatel-Chatel e la Chatel-Morillon. Domenica 14 rientro in Valle con la Pré-St-Didier-Aosta che incoronerà il trionfatore del 2013.
«E’ un periodo davvero difficile – fa sapere Vasco Sarto (a sinistra nella foto), patron della corsa rossonera -. In due anni abbiamo perso un quinto del budget a nostra disposizione, ma siamo comunque riusciti a celebrare degnamente i 50 anni che la manifestazione ha compiuto nel 2012 e a mettere in piedi questo 50° Giro della Valle, anche se, diciamolo francamente, le risorse a disposizione non sarebbero sufficienti. Abbiamo apportato tutti i tagli possibili (anche, purtroppo, sul fronte della comunicazione) e trasformato la prima tappa in un prologo serale, ma credo che alla fine del Giro i conti potrebbero comunque non tornare del tutto e dovremo intervenire noi del comitato organizzatore per ripianare personalmente il bilancio. Certo non è una bella situazione, ma per salvare questo patrimonio sportivo e culturale della nostra bella Valle ci sta anche di fare qualche sacrificio, sperando che l’anno prossimo la situazione migliori e non saremo invece costretti a dover rinunciare a una manifestazione che da cinquant’anni dà lustro alla Valle d’Aosta. Ci tengo a ringraziare l’amministrazione regionale, i comuni e gli sponsor che, nonostante la crisi, continuano comunque a supportarci. Speriamo di ricambiare adeguatamente la loro fiducia con una corsa che, nonostante i tagli, sia all’altezza delle ultime splendide edizioni».
(d.p.)

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