Omicidio Gilardi: niente carcere per Cinzia Guizzetti
CRONACA
di news il
22/04/2013

Omicidio Gilardi: niente carcere per Cinzia Guizzetti

Cinzia Guizzetti non andrà in carcere. Il Tribunale del Riesame di Torino, questa mattina, ha comunicato di aver rigettato l’appello avanzato dalla Procura della Repubblica di Aosta in merito alla custodia cautelare in carcere richiesta nei confronti dell’unica indagata per l’omicidio del suo compagno Giuliano Gilardi, avvenuto nella mattinata del 27 dicembre del 2011 a Senin di St-Christophe.
La Procura aveva impugnato l’ordinanza del gip Maurizio D’Abrusco, che a metà marzo aveva respinto la richiesta di misura cautelare avanzata nei confronti della donna.
“Non sono ancora state rese note le motivazioni, ma l’appello è stato totalmente rigettato in accoglimento delle deduzioni formulate dalla difesa”, ha dichiarato non appena appresa la notizia l’avvocato Giacomo Francini di Torino, che assiste Cinzia Guizzetti.
Nella foto Cinzia Guizzetti all’uscita del Tribunale di Aosta in compagnia del suo difensore Giacomo Francini.
Un duro colpo per la procura di Aosta, che è convinta della colpevolezza, poiché secondo gli inquirenti sarebbero ‘numerosi’ gli elementi indiziari a carico di Cinzia Guizzetti.
La donna, ultima compagna della vittima, è considerata l’unica persona ad avere un movente ”valido e forte” per il delitto, prettamente di natura sentimentale. Dalle indagini sarebbe emerso che era stata definitivamente lasciata dal compagno il giorno precedente il delitto, come confermerebbero alcuni sms. Cinzia Guizzetti, però, agli investigatori ha sempre dichiarato che il rapporto era ”solido”, parlando addirittura di un”’imminente convivenza”.
Tra gli elementi raccolti contro la donna – che, secondo gli inquirenti, non ha alcun alibi tra le 0.30 e le 9.30 del giorno dell’omicidio – spiccano le varie versioni sui suoi spostamenti della sera del 26 dicembre, il violento litigio con la vittima (riferito da un vicino di casa) il 22 o il 23 dicembre, la sua posizione ”in viaggio in direzione Aosta” alle 8,15 del 27 dicembre determinata dalle celle telefoniche, l’azzeramento pochi giorni prima del libretto bancario cointestato, il ritrovamento di una traccia ematica (appartenente a Gilardi) sulla suola di un paio di scarpe scamosciate trovate nella sua auto. Inoltre due testimoni – entrambi minori – hanno visto la donna arrivare a casa della vittima verso le 12.30 del 27 dicembre, e il suo comportamento è sembrato costituire una messa in scena. Infine viene sottolineata ”l’esclusione di qualsiasi altra ipotesi alternativa”.
(re.newsvda)

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