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Aggressione in via Roma: cittadino tunisino colpito al volto con una bottiglia

Aggressione in via Roma: cittadino tunisino colpito al volto con una bottiglia

Il responsabile - S.K., marocchino di 43 anni - è stato individuato e fermato grazie al prezioso intervento di due cittadini, l'avvocato aostano Nicoletta Spelgatti e suo marito

Aggressione tra due cittadini extracomunitari di origine nordafricana, quella avvenuta la notte scorsa, circa venti minuti dopo la mezzanotte, in via Roma ad Aosta, proprio di fronte all’asilo nido comunale. A raccontare nei dettagli l’accaduto, una coppia (l’avvocato aostano Nicoletta Spelgatti e suo marito) che si è trovata a passare di lì proprio in quel momento, e che quindi è stata testimone di una scena agghiacciante. «In mezzo alla strada c’era un uomo barcollante, il cui volto era una maschera di sangue. Abbiamo fermato l’auto per soccorrerlo (il marito di Nicoletta Spelgatti è medico, ndr) e poi abbiamo inseguito l’aggressore (che nel frattempo aveva provato a dileguarsi a piedi, ndr) fino all’arrivo delle volanti di carabinieri e polizia, che l’hanno acciuffato». In effetti è stato proprio l’intervento congiunto degli uomini dell’Arma dei carabinieri e dei poliziotti a permettere l’individuazione e il contestuale fermo dell’aggressore, S.K., marocchino di 43 anni, deferito all’Autorità Giudiziaria con l’accura di lesioni aggravate. «Le attività di indagine connesse all’accaduto sono ancora in corso – ci tiene a precisare il commissario capo della Squadra mobile della Questura di Aosta, Nicola Donadio – anche perché, non appena si riprenderà, è nostra intenzione ascoltare anche quanto avrà da dire il tunisino attualmente ricoverato presso l’ospedale di Aosta. Purtroppo al momento l’oggetto con cui sarebbe stata perpetrata l’aggressione (una bottiglia, ndr) non è ancora stato rinvenuto».
In un simile contesto, il commissario capo Donadio si lascia poi andare a un’amara constatazione: «Nonostante una strategia di azione, quella delle forze dell’ordine, volta sempre più alla prevenzione e al controllo di certi accadimenti, noto con rammarico che situazioni di degrado che sfociano successivamente in liti e aggressioni non accennano a diminuire».
Nella foto il luogo dove è avvenuta l’aggressione.
(patrick barmasse)

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