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Il Tar del Lazio non accorda la ‘sospensiva’ ad Antonio Ingroia

Il Tar del Lazio non accorda la ‘sospensiva’ ad Antonio Ingroia

L'ex procuratore aggiunto di Palermo continuerà a svolgere le funzioni di sostituto procuratore ad Aosta, almeno fino all'esame del merito del suo ricorso e in un tweet annuncia «Ad Aosta non andrò e Azione Civile continua»

I giudici amministrativi del Tar del Lazio hanno respinto la richiesta di sospensiva proposta dall’ex procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, nei confronti della delibera con la quale il Plenum del Csm ne ha disposto la destinazione d’ufficio alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Aosta, con funzioni di sostituto procuratore. Nel provvedimento, depositato ieri in serata, si legge che «i motivi di doglianza prospettati da Ingroia non appaiono allo stato tali da far ritenere sussistenti con certezza i profili afferenti al fumus boni iuris, i quali potranno più compiutamente essere esaminati nella successiva fase di merito».
I giudici amministrativi, inoltre, hanno scritto che per la concessione della sospensiva «è necessaria la sussistenza di un pregiudizio concreto e attuale, il quale, con riferimento al caso in esame, non appare connotato da gravità e irreparabilità ove riferito al trasferimento del magistrato in una sede che sarebbe stata in ogni caso diversa rispetto a quella di provenienza».
Dopo il rigetto della sospensiva di ieri, Antonio Ingroia continuerà quindi a svolgere le funzioni di sostituto procuratore della Repubblica ad Aosta, incarico assunto il 15 maggio scorso, almeno fino all’esame del merito del suo ricorso al Tar.
Intanto, Ingroia ha ribadito il suo pensiero in un tweet, «Ad Aosta non andrò, come ho sempre detto e Azione Civile continua».
(pa.ba.)

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