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Consiglio Valle, no alla Commissione d’inchiesta sulla Cva

Consiglio Valle, no alla Commissione d’inchiesta sulla Cva

Non funziona il voto segreto, la maggioranza si mostra compatta

Sulla costituzione della Commissione consiliare d’inchiesta per l’esame dell’attività svolta dalla Cva, sollecitata dalle minoranze consiliari, le cose sono andate diversamente: al no della maggioranza per la quarta volta in tre giorni arriva la richiesta di voto segreto. Questa volta non funziona e la mozione è bocciata con 18 voti contrari.
Così il governatore Augusto Rollandin nell’illustrare le ragioni del no. «Non ci sono le condizioni per l’istituzione di una Commissione d’inchiesta poiché non è necessario ripercorrere quanto già detto e fatto nel corso della legislatura alle spalle dove tutto è stato esaminato nelle Commissioni consiliari, turbine cinesi comprese». Rifiuta la discussione in commissione consiliare la minoranza che si rammarica del fatto che «non si voglia incidere sulle scelte del colosso dell’idroelletrico».
«Nessuno di noi vuole arrogarsi poteri giudiziali, non vogliamo fare inquisizione tanto che vogliamo farlo insieme a voi il percorso conoscitivo. Non ci stiamo inventando una stranezza, è prassi consolidata in molti Consigli regionali», aveva caldeggiato il capogruppo del Pd Raimondo Donzel. Ribadiscono Alessandro Nogara (Uvp) e Alberto Bertin (Alpe) che «non c’è volontà inquisitoria ma i valdostani devono essere messi al corrente dell’attività della Cva».
«L’autonomia non si identifica con le Commissioni d’inchiesta; noi ci siamo impegnati a discutere su tutto nelle Commissioni consiliari, luoghi legittimi; dovete impadronirvi degli strumenti del Consiglio. Noi dobbiamo agire con la cautela che queste società meritano», ha replicato ancora Leonardo La Torre in guisa di capogruppo (defilato il titolare Ego Perron) .
(Foto: l’intervento di Leonardo La Torre)
(danila chenal)

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