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Calcio: il Vallée d’Aoste prepara la sfida al Chieri dei tanti ex

Calcio: il Vallée d’Aoste prepara la sfida al Chieri dei tanti ex

Dossena: «Zichella non lo conosco personalmente, ma di lui ho stima e rispetto; gli auguro il meglio, eccezion fatta per la 17ª e la 34ª giornata»; D'Errico: «Lavoriamo per correggere gli errori di domenica»; Artaria: «Convinto da mister e DS»

Lavori in corso al Vallée d’Aoste, che prosegue la preparazione in vista dell’esordio in campionato previsto per il 1° settembre a casa della Caronnese. Visto il successo 2-0 sull’Asti nel preliminare, prima del debutto in serie D i granata sono attesi dal Chieri nel primo turno di Coppa Italia. Una sfida che sulla carta dovrebbe rappresentare una semplice tappa di avvicinamento alla miglior condizione, ma che, vista la nutrita presenza di ex tra i biancoazzurri torinesi (su tutti mister Zichella, il mago della promozione in Lega Pro), non può che assumere un sapore particolare. Alexandro Dossena (in foto con Luca Flavio Artaria, Luca D’Errico e il presidente Filippo Filippella), però, non si lascia andare a proclami che possano accendere la miccia. «Zichella non lo conosco personalmente – ha spiegato il mister prima dell’allenamento del pomeriggio -, ma nei suoi confronti nutro grande stima e profondo rispetto. Quello che ha fatto qui due stagioni fa è sotto gli occhi di tutti e resterà nella storia. La mia non sarà una rincorsa a voler dimostrare qualcosa nei confronti del passato; la vita continua e bisogna guardare avanti, anche se è giusto non dimenticare mai quello che è stato fatto. A Zichella auguro il meglio, eccezion fatta per la 17ª e la 34ª giornata di campionato (quando ci sarà lo scontro diretto ndr)». Il mister granata ha poi fatto il punto della situazione a dieci giorni dal debutto in campionato. «Siamo sempre allo stato del “work in progress” – ha continuato il tecnico lombardo -. Ogni partita per noi è una prova e sono contento della vittoria di domenica, perché ci consentirà di giocare un altro match prima di Caronno. Contro l’Asti ho avuto indicazioni positive e negative, ma mi ha fatto piacere vedere una squadra che ha già una sua identità. Da Chieri mi aspetto che i ragazzi compiano un ulteriore salto in avanti e continuino a recepire i messaggi che io invio loro». Dossena non vuol parlare di mercato. «Il mio lavoro è quello di valorizzare al meglio gli elementi a mia disposizione – ha concluso il mister -, quindi secondo me i ragazzi che alleno sono i migliori in circolazione. Certo, non si potrà mai portare un pony a vincere l’Arc de Triomphe di Parigi, ma si può lavorare per farlo diventare il pony più veloce del mondo. La squadra va bene così, se poi la società farà ancora qualcosa sul mercato, io di sicuro non mi lamenterò».
Uno dei giocatori che domenica ha più impressionato i tifosi è Luca D’Errico, centrocampista classe ’92 autore di una prova di grande intensità e dinamismo. «Se smetto di correre smetto di giocare a calcio – si è schernito in conferenza stampa -. Con il Vallée d’Aoste ho avuto un impatto positivo, ho trovato una società seria, che ha basi importanti. Quest’anno proveremo a salvarci il prima possibile, per poi diventare la mina vagante del girone, ma dobbiamo concentrarci soltanto su di noi, senza guardare gli altri. Domenica a Chieri sarà importante migliorare su quello che contro l’Asti non ha funzionato bene ed è su questo che ci stiamo concentrando in questi giorni».
Uno dei colpi di mercato è stato Luca Flavio Artaria, fantasista che dopo la promozione in Prima Divisione con la Pro Patria è sceso tra i dilettanti per indossare la maglia granata. «La mia decisione è stata indipendente dalla categoria – ha spiegato il giocatore classe 1991 -. Fin dai primi contatti ho sentito la gioia e la stima sia del mister che del direttore sportivo e ho capito che questa era la squadra per me, visto che per un giocatore stare bene, sentirsi apprezzati e avere la fiducia dell’ambiente sono fattori fondamentali. Come ruolo sono nato centrocampista, ma poi sono diventato un esterno offensivo, che si adatta anche a fare la seconda punta. Gol non ne prometto, ma di sicuro darò sempre il massimo per portare in alto questa squadra».
(davide pellegrino)

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