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Teatro, l’appello dell’assemblea delle compagnie: «Dateci una casa!»

Teatro, l’appello dell’assemblea delle compagnie: «Dateci una casa!»

I gruppi teatrali valdostani si uniscono per chiedere una politica culturale definita e un confronto sull'utilizzo del Giacosa, dello Splendor e della Cittadella

Nove le compagnie teatrali valdostani professionali che si sono riunite in assemblea in risposta alla crisi economica e culturale che ha colpito il settore. Sono Approches, Arti di Eris, Envers Teatro, Nuovababette Teatro, Palinodie, Replicante Teatro, Sinequanon, Teatro d’Aosta e Teatro Instabile di Aosta, solo l’Atamas teatro di Guido Lamberti non ha accettato l’invito.
L’assemblea, che conta un centinaio di addetti tra attori, registi, service e professionalità varie, denuncia i pesanti tagli subiti nei contributi pubblici, «sovvenzioni che servono per abbattere i costi di produzione e distribuzione di uno spettacolo, non sono il nostro guadagno» precisano attori e registi, che arrivano fino al 50%, «ben oltre la media nazionale che si aggira attorno al 35%» sottolineano.
Una situazione insostenibile per le compagnie teatrali che hanno quindi deciso di unirsi in assemblea «per riunirsi stabilmente, come facciamo già da questa primavera – spiega Marco Chenevier del Teatro Instabile di Aosta -, chiedere che sia rivista la legge di finanziamento delle attività teatrali su parametri qualitativi, siamo i primi a voler essere messi in discussione, e vogliamo proporre nuove forme di reperimento dei fondi oltre che riappropriarci dei luoghi della cultura:il Giacosa, lo Splendor, la Cittadella».
Nessuna risposta da parte del Comune di Aosta alla lettera nella quale l’assemblea chiedeva quale sarebbe stata la sorte del teatro Giacosa.
«Sarebbe uno smacco enorme se un luogo storico da sempre deputato al teatro diventasse una sala da ballo, una sala giochi o una sala conferenze» dice ancora Chenevier.
«Abbiamo bisogno di una casa – aggiunge Andrea Damarco di Replicante Teatro -, siamo senza fissa dimora, senza una casa non possiamo avere una residenza, una carta di identità… Non vogliamo gestire il Giacosa, vorremmo essere interpellati per portare le nostre proposte su un’eventuale gestione, per chiedere di poterlo usare!»
Tra le prime iniziative che l’assemblea intende promuovere per rendere partecipe la popolazione della sua attività e dei suoi obiettivi la lettura di un libro, in giro per la città. «Leggeremo un libro tutti insieme, sarà un momento di condivisione, costa poco…»
Ulteriori informazioni sul numero di Gazzetta Matin in edicola lunedì 26 agosto.
In foto da sinistra Marco Chenevier, Alessandra Celesia, Stefania Ventura, Andrea Damarco e Paola Corti
(erika david)

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