CRONACA
di news il
23/09/2013

Inchiesta bestiame, altri tre periti per tradurre il patois

Inchiesta su bestiame contaminato e fontine adulterate senza fine. In un Valle d’Aosta francofona, dove dall’anno scorso nelle scuole si insegna anche il patois, non si riesce ad arrivare alla conclusione delle traduzioni – patois-italiano – delle intercettazioni che hanno portato alla denuncia e poi al rinvio a giudizio di 59 tra allevatori, veterinari e produttori di formaggi operanti in Valle d’Aosta. Così, il gup del tribunale di Aosta, Giuseppe Colazingari, ha incaricato altri tre periti (Eliseo Lumignon, Liliana Bertolo e Felice Charrey), che si vanno ad aggiungere ai quattro già incaricati (Josianne Bovard, Jeannette Bondaz, Francesca Lucianaz e Silvye Voyat), i quali dovranno completare le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche in 60 giorni.
La discussione è fissata per i giorni 3, 4, 5 e 6 dicembre ed eventualmente potrebbe proseguire il 10, 13 e 15 gennaio. L’inizio dell’udienza preliminare risale al 12 ottobre del 2011.
A seguito dell’attività investigativa avviata nel 2008 da Nas, carabinieri e corpo forestale, coordinati dal pm Pasquale Longarini, i 59 imputati – sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni della Regione, maltrattamento e uccisione di animali, abusivo esercizio di professione e frode in commercio.
La Regione Valle d’Aosta, l’Azienda Usl Valle d’Aosta e l’Associazione nazionale dei bovini di razza valdostana (Anaborava) si sono costituiti parte civile.
(re.ga)

Vini in Vigna va a Castello, oltre 30 produttori nell’appuntamento di Aymavilles
Il 1° agosto al Castello di Aymavilles arriva Vini in Vigna au Château con oltre 30 produttori per raccontare il vino di montagna e l'identità della più piccola regione vitivinicola d'Italia
di Erika David 
il 09/07/2026
Il 1° agosto al Castello di Aymavilles arriva Vini in Vigna au Château con oltre 30 produttori per raccontare il vino di montagna e l'identità della p...
Courmayeur: l’assessore Massimo Rey si è dimesso dalla Giunta e dal Consiglio comunale
La decisione è stata dettata «dall'esigenza di tutelare il proprio benessere fisico e la propria serenità, che gli impegni connessi al ruolo non consentivano più di garantire»
il 08/07/2026
La decisione è stata dettata «dall'esigenza di tutelare il proprio benessere fisico e la propria serenità, che gli impegni connessi al ruolo non conse...