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Assalto portavalori: altro rinvio del processo a Michele Bassu e Vincenzo Pasquino

Secondo le dichiarazioni rese in aula, Bassu avrebbe soltanto organizzato la tentata rapina, Pasquino il 17 dicembre 2012 sarebbe stato a Torino a scambiarsi sms con la fidanzata

Secondo le dichiarazioni rese in aula, Bassu avrebbe soltanto organizzato la tentata rapina, Pasquino il 17 dicembre 2012 sarebbe stato a Torino a scambiarsi sms con la fidanzata

Processo con rito abbreviato rinviato all’8 novembre, quello a carico di Michele Bassu, ex latitante sardo di 38 anni, e Vincenzo Pasquino, 23 anni di Torino, rinvio (il secondo nell’arco di una settimana) disposto questa mattina dal giudice del Tribunale di Aosta, Paolo De Paola, nell’ambito del procedimento penale avviato per l’assalto al furgone portavalori All System del 17 dicembre 2012 a Pollein, fatto per il quale mercoledì è stato condannato a 12 anni (con rito ordinario) Fabrizio Casanova, 42 anni di Collegno.
Il giudice ha disposto l’analisi dei tabulati telefonici dell’utenza in uso a Pasquino, che secondo quanto dichiarato all’uscita del palazzo di giustizia dal suo legale, l’avvocato Mauro Molinengo di Torino, la sera del 17 dicembre – proprio in concomitanza dell’assalto al blindato – avrebbe inviato numerosi sms alla sua fidanzata, fattispecie che dimostrerebbe la sua estraneità al gruppo di fuoco di Pollein, considerato che gli sms – sempre secondo la difesa – sarebbero stati inviati da Corso Vercelli, a Torino.
Michele Bassu, invece, così come dichiarato dal suo difensore Stefano Bonaudo di Torino, con la sua versione avrebbe di fatto sollevato da qualsiasi responsabilità sia Pasquino che Casanova, assumendosi la piena responsabilità sia della detenzione di armi e munizioni da guerra, sia dell’organizzazione della tentata rapina al blindato.
Sempre secondo l’avvocato Bonaudo, Michele Bassu non avrebbe però partecipato operativamente all’assalto del furgone portavalori; conoscerebbe i nomi dei partecipanti materiali al gruppo di fuoco, ma si troverebbe nell’impossibilità di fornirli così da poter tutelare l’incolumità sua e della sua famiglia.
Le ulteriori indagini sui tabulati telefonici dell’utenza in uso a Vincenzo Pasquino sono state delegate alla Squadra mobile della Questura di Aosta.
(patrick barmasse)

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