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Se ci si mettono pure i grillini…

Il Movimento 5 Stelle organizza una serata dal tema “Chi uccide il Tg3-VdA?”. Secondo i grillini, il Tg3 valdostano sarebbe a servizio di un solo partito (l’Uv). Il M5S punta a dimostrare che in Valle non è rispettata la pluralità. Fin qui, tutto lecito e ben venga se qualcuno – il M5S appunto – riesce a mettere a nudo eventuale mancanza di trasparenza e abusi.
Quello che proprio non mi va, invece, è che il M5S ha comunicato che non è consentito scattare fotografie né realizzare immagini video e registrazioni di varia natura. Il Motivo? “Vogliamo che il pubblico si senta libero di partecipare al dibattito senza paure di essere filmato o registrato – sostengono i consiglieri regionali Stefano Ferrero e Roberto Cognetta –. E’ una misura che suona come una nota distorta, ma che è significativa del clima di condizionamento che noi come consiglieri del M5S e la cittadinanza, in generale, stiamo vivendo. Ovviamente l’entrata è libera e i relatori saranno a disposizione dei giornalisti per le interviste e le foto prima e dopo l’evento”. Cosa succederà nel caso in cui qualcuno scattasse delle foto o facesse un tweet? “Si assumerà la responsabilità delle azioni”, dice Ferrero.
Da giornalista e cittadino questa cosa proprio non mi va giù. Non sono interessato al tema della serata, perché ho già una mia idea in merito e non ho bisogno che il M5S dica la sua, quindi non partecipo alla serata, anche se Gazzetta Matin, ovviamente, sì. Ma mi viene voglia di esserci solo per far valere la libertà d’informazione. La serata è in un luogo privato, ma è pubblica (entrata libera), quindi non vedo quale particolare privacy debba essere rispettata. Non vengono presentati dati sensibili (non si parla dello stato di salute di nessuno, non si svelano indirizzi privati dei relatori, non si parla delle abitudini sessuali dei presenti ecc.), quindi il M5S non può impedire un bel niente.
Pertanto, chi volesse scattare una foto (e poi perché?), chi volesse registrare un intervento lo può tranquillamente fare e lo faccia. In fondo, anche se qualcuno ogni giorno dice il contrario, viviamo in uno stato di diritto.

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