Violenza sessuale: Sergente Maggiore degli alpini condannato per aver molestato una sottoposta
CRONACA
di news il
06/11/2013

Violenza sessuale: Sergente Maggiore degli alpini condannato per aver molestato una sottoposta

Gianluca Sferra, Sergente Maggiore in servizio presso il Centro addestramento alpino di Aosta, questa mattina è stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione dal collegio giudicante presieduto da Massimo Scuffi e con giudici a latere Davide Paladino e Paolo De Paola.
Il trentenne di Cassino, residente a Fénis, è stato ritenuto colpevole di violenza sessuale nei confronti di una ventitreenne Caporale degli alpini: i fatti contestati risalgono al 3 maggio del 2012, quando – al termine di una cena di fine corso svoltasi in un ristorante di Fénis – Sferra avrebbe preso da parte la vittima, visibilmente ubriaca, per palpeggiarla e baciarla, prima in un parcheggio e poi sul pullman in dotazione al Centro addestramento alpino.
Come testimoni, questa mattina sono state sentite alcune colleghe della vittima, nonostante l’imputato abbia sempre negato ogni addebito.
I giudici, oltre alla pena detentiva, hanno disposto un risarcimento di 10.000 euro alla parte civile, il cui legale ha ricordato le pesanti ripercussioni psicologiche patite dalla sua assistita a seguito di quel fatto.
La ventitreenne, nel frattempo, è stata trasferita a Brunico.
(pa.ba.)

Referendum giustizia, PD: i cittadini chiedono riforme vere e utili
Il Partito Democratico valdostano sostiene che "I cittadini e le cittadine hanno respinto un’impostazione che rischiava di indebolire gli equilibri costituzionali senza offrire soluzioni concrete ai problemi della giustizia"
il 23/03/2026
Il Partito Democratico valdostano sostiene che "I cittadini e le cittadine hanno respinto un’impostazione che rischiava di indebolire gli equilibri co...
Referendum giustizia: vince il NO
In Italia margine più ampio rispetto all'esito della Valle d'Aosta, dove la forchetta si ferma a poco meno di 4 punti percentuali
il 23/03/2026
In Italia margine più ampio rispetto all'esito della Valle d'Aosta, dove la forchetta si ferma a poco meno di 4 punti percentuali