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Rifiuti: si apre uno spiraglio per il trattamento a caldo

Rifiuti: si apre uno spiraglio per il trattamento a caldo

L'assessore all'Ambiente Luca Bianchi puntualizza che una parte sarà bruciata fuori Valle ma è un'ipotesi

«Il presidente Rollandin non esclude di smaltire i rifiuti con il trattamento a caldo; il capo ha deciso e lo ha detto nel suo intervento». Tuona in aula Albert Chatrian (Alpe) alla fine di una mattinata spesa a dibattere sulla gestione dei rifiuti. Scuote la testa il capo dell’esecutivo. A caldo sì ma fuori Valle. «Una parte dovrà essere valorizzata fuori Valle», scandisce l’assessore al Territorio e Ambiente Luca Bianchi. E in Consiglio Valle è sollevazione della minoranza.
Sui rifiuti dove stiamo andando? E’ stata la domanda che le forze di minoranza – Alpe, M5S, Pd-Sinistra VdA e Uvp – hanno posto in aula alla maggioranza Uv-Sa. Così nella replica l’assessore al Territorio e Ambiente Luca Bianchi dice no all’accoglimento alla mozione – respinta 18 a 17 – che impegnava il governo a non bruciare, costi quel che costi, i rifiuti. «L’indirizzo della mozione esclude nella maniera più assoluta lo smaltimento dei rifiuti a caldo. Il governo regionale intende rispettare la volontà dei valdostani ben consapevoli tutti che qualsiasi soluzione adotteremo comporterà un trattamento a caldo di una parte di rifiuti, che spero piccola, che a questo punto andrà fuori Valle, e avrà un certo costo: i valdostani lo devono sapere. Non sono d’accordo che non stiamo facendo nulla come è il vostro ritornello: abbiamo affidato a Valeco di studiare il dossier che ci è stato presentato all’inizio di dicembre e noi abbiamo chiesto un approfondimento sui costi».
Si dice sotto choc dalla risposta Raimondo Donzel (Pd-Sinistra VdA) «Torniamo alle frasi fatte, ai luoghi comuni quando noi chiediamo semplicemente di essere autonomisti anche andando allo scontro con lo Stato se è necessario. Facciamo nelle vacanze di Natale una legge che dica no alla costruzione degli inceneritori e nella quale precisiamo che il divieto assoluto è volontà politica. Ma come state pensando di aggirare la volontà dei cittadini? L’unico vostro riferimento sono le lobby». La minoranza tutta denuncia: «L’unica volontà è quella del business; avete fatto di tutto per demolire il referendum e ci siete riusciti».
«L’assessore ha riferito correttamente e non si tratta di fare ironia. Non parliamo più di pirogassificatore ma nel contempo permetteteci di trovare una soluzione che è tecnicamente difficile ma che non tarderà a venire; non vogliamo prendere in giro nessuno», .ribatte, accalorato, il presidente Augusto Rollandin. Adombra la soluzione Elso Gerandin (Uvp) che evoca l’entrata in scena di Telcha «pronta a bruciare i rifiuti».
(danila chenal)

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