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Crisi governo: Martin ”il confronto parte con l’Union per allargarsi alle altre forze politiche”

Crisi governo: Martin ”il confronto parte con l’Union per allargarsi alle altre forze politiche”

Domani in Consiglio presa d'atto delle dimissioni, interventi sulla situazione politica e il rompete le righe; la giunta provvederà all'ordinaria amministrazione fino alla designazione di un nuovo esecutivo

E’ per domani la presa d’atto delle dimissioni degli otto assessori in Consglio Valle. Sulla situazione politica sono annunciati gli interventi dei capigruppo al termine dei quali la massima assemblea regionale sarà sciolta e tornerà a riunirsi solo per l’adozione degli atti indifferibili e urgenti o per la presentazione della mozione di sfiducia costruttiva per dare un nuovo governo alla regione.
Per il presidente della Stella Alpina Maurizio Martin «è necessario ricostituire al più presto una maggioranza perché la Valle d’Aosta ha bisogno di un governo stabile». Conferma che il Movimento «parte dal confronto con l’Union valdôtaine per allargarsi ad altre forze politiche visto che abbiamo preso atto che l’attuale maggioranza non ha più i numeri per governare».
All’ordine del giorno del Consiglio regionale sarà quindi iscritta la presa d’atto delle dimissioni degli otto assessori, mentre non saranno sottoposte all’attenzione dell’assemblea le mozioni di sfiducia nei confronti dei singoli assessori. Inoltre, domani l’assemblea prenderà atto che la Giunta non è più in condizione di deliberare validamente, in quanto il numero dei propri componenti scende al di sotto del quorum strutturale (pari ad almeno la metà dei componenti in carica) previsto dall’articolo 3 della legge regionale 66 del 1979. Si darà atto che la Giunta continua in prorogatio ad assicurare l’ordinaria amministrazione fino al subentro del nuovo esecutivo, e che, in analogia a quanto disposto dalla legge regionale 21 del 2007, il termine massimo per l’ordinaria amministrazione è di 60 giorni, decorsi i quali senza che la nuova giunta si sia insediata si verificherebbe lo scioglimento funzionale del Consiglio regionale e l’indizione di elezioni anticipate entro novanta giorni.

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